Giochi degli anni 70. Elogio della lentezza

La lentezza e la riflessione si coltivano fin da piccoli, se lo si era (piccoli) negli anni '70. Voglio ringraziare ufficialmente l' Allegro chirurgo e gli amati chiodini: mi avete dato tanto, più di quanto mi hanno dato le suore all'asilo da dove, me Orlando, me ne andai dopo appena una settimana di frequenza.
Credo che nessuno li abbia mai ringraziati, forse qualche mamma, chissà.


Con lui: mano ferma, equilibrio nella postura ma soprattutto tanta ma tanta lentezza. Non era di buon auspicio incrociare le dita per scaramanzia. Necessaria anche una grande capacità di gestire l'ansia. Per i chiodini: fantasia, creatività, pazienza e tanta ma tanta lentezza. Le figure più quotate? I fiori. Stesso meccanismo della tela di Penelope: tanta pazienza per la trama e poi tanta pazienza nello smontare il tutto e che magari sembrava venuto bene. Stessa filosofia di quando si scrive un libro. La stessa di quando si coltivano le piante. La stessa di quando si coltivano figli. La stessa di quando si allevano animali. Tutto l'amore del mondo lo insegnano i chiodini.