28 gennaio 2016

Adamo ed Eva, secondo Mark Twain

Scacciati dall’Eden a testa bassa, peccatori e genitori del primo peccato…no, è un' atmosfera troppo cupa per Mark Twain che nel breve racconto “Il diario di Adamo ed Eva” narra, in modo ironico e vivace, la “creazione” di Adamo ed Eva, il loro primo incontro e la loro convivenza, ricalcando gli stereotipi della coppia uomo donna: quello che pensa Adamo di Eva – e viceversa – è ciò che ancora oggi l’uomo e la donna pensano l’uno dell’altra.
Si sa, già si sapeva, l’uomo viene da Marte (dio della Guerra) e la donna da Venere (divinità dell’Eros); la loro unione può creare Armonia o …Caino!
                                            Dal Diario di Eva
Hubert van Eyck, Adamo
Hubert van Eyck, Eva
"…A mezzogiorno ho finito la mia giornata di lavoro e per svagarmi mi sono messa a giocherellare con le api e le farfalle, mi sono data alla pazza gioia tra i fìori, quelle creature stupende che rubano al cielo il sorriso di Dio e lo conservano dentro di sé. Li ho raccolti e ne ho intrecciato ghirlande con le quali ho rivestito il mio corpo mentre consumavo il pranzo - mele naturalmente; poi mi sono seduta nell'ombra ad aspettarlo piena di desiderio. Ma non è venuto.
Ma ha poca importanza. Non sarebbe successo assolutamente niente, perché i fiori non lo
interessano. Li chiama robaccia, non li distingue l'uno dall'altro e pensa che sia segno di superiorità pensarla come la pensa lui. Non lo interesso io, non lo interessano i fiori, non lo interessa il cielo ornato di stelle la sera - ma esiste qualcosa che lo interessi oltre ai tuguri che si costruisce per rintanarvisi dentro così da proteggersi dalla buona pioggia che cade pulita; all'infuori dei meloni su cui picchia per vedere se sono maturi; all'infuori dell'uva che controlla grappolo per grappolo; all'infuori della frutta da albero che lui palpeggia per vedere come vanno i suoi possedimenti?"


Dal Diario di Adamo
"Forse non dovrei dimenticare che è giovanissima, nient'altro che una bambina, e essere più indulgente. Tutto la incuriosisce, la infiamma, Eva è fuoco vivo; per lei il mondo è un oggetto affascinante, pieno di meraviglie, misteri, gioie, quando trova un fiore che non ha mai visto, il piacere che prova la lascia senza parole, sente il bisogno di coccolarlo, di accarezzarlo, di annusarlo, di parlargli e di ricoprirlo di nomi affettuosi. Va pazza per i colori: le rocce marroni, la sabbia gialla, le rive muschiose grigie, le foglie verdi, il cielo azzurro; il color perla dell'alba, le ombre viola sulle montagne, le isole d'oro al tramonto che galleggiano su mari cremisi, la pallida luna che veleggia tra brandelli di nuvole, i gioielli stellati che brillano nelle vastità dello spazio - niente di tutto questo, per quanto mi riesce di capire, possiede un pur minimo valore pratico, ma poiché è colorato e ha un aspetto maestoso, questo le basta e lei ci perde il bene dell'intelletto. […]
Lunedì, mezzogiorno - Se esiste una cosa, sulla faccia della terra, per la quale lei non nutra interesse, sono le cose che piacciono a me. Ci sono animali ai quali io personalmente mi sento indifferente, ma ai quali non è indifferente lei. Non è in grado di fare discriminazioni, le piacciono tutti, pensa che siano dei tesori, uno per uno, ogni nuovo arrivato è il benvenuto; chiunque per la prima volta faccia la sua comparsa tra di noi è il benvenuto. Quando il brontosauro possente fece a grandi passi irruzione nella nostra vita, lei lo considerò un acquisto, io una calamità; e questo mi sembra un bell'esempio dell'assenza di armonia che pervade le nostre reciproche visioni del mondo. Voleva addomesticarlo. Io volevo fargli omaggio della casa e traslocare."

Albrecht Dürer - Galería online del Museo del Prado de Madrid
Adán y Eva
Dal Diario di Eva
"Ho cercato di tirare giù dall'albero qualcuna di quelle mele, per lui, ma non mi riesce di imparare a tirare come si deve. Non ce l'ho fatta ma penso che le mie buone intenzioni gli abbiano dato piacere. Sono mele proibite. Dice che mi metterò nei guai; ma perché preoccuparmene se è per compiacere lui che vado a finire nei guai?"

Il finale è uno struggente testamento, un lascito che Eva ed Adamo fanno ai loro discendenti per l’eternità anche se saranno vite vissute fuori dall’Eden:
"Eva: Ma se la vita di uno di noi dovrà per prima arrivare alla sua fine, è mia preghiera che quella vita sia la mia; perché lui è forte, mentre io sono debole, perché io non gli sono indispensabile tanto quanto lui lo è a me - la vita senza di lui non sarebbe vita; come farei a sopportarla? Anche questa mia preghiera è immortale e fino a quando che la mia razza si perpetuerà non smetterà di essere pronunciata. Io sono la prima sposa che sia mai esistita e mi reincarnerò in tutte le spose che verranno, fino all'ultima.
Alla tomba di Eva.
Adamo: Ovunque lei sia stata QUELLO era l'Eden."
I brani sono tratti da "Il Diario di Eva - Racconti" di Mark Twain



9 commenti:

  1. Ciao Marcella, dopo aver letto questo post ho aggiunto "Il Diario di Eva" tra i prossimi libri da comprare, peccato che sia una lumaca a leggere ma prima o poi ci arriverò, mi incuriosisce molto!

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    1. Ci sono degli spunti interessanti. Volendo lo puoi scaricare anche in versione pdf da internet,volevo mettere il link, ma non ci sono riuscita :(

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    2. Trovato su liber-rebil.it! Intanto l'ho scaricato gratis ma visto che il libro cartaceo non costa molto mi sa che finirà comunque nella pila di libri sul comodino, non riesco ancora a fare a meno di leggere "vecchio stile"...

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  2. Dovrò comprarmelo questo libro, sembra interessante e soprattutto divertente. Io poi adoro Mark Twain!

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    1. Sì Nick, è divertente e, a tratti, anche fiabesco e poetico!

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  3. Meraviglia! Il finale è struggente e poetico *__* Va letto, dunque lo recupererò nella versione digitale per cominciare!
    Ciao Marcella, sempre ottime proposte dalle tue parti ^_^

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  4. Proposta originale e interessante! Grazie ;-)

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