21 settembre 2015

Recensione a "Volevo solo essere adorata"

Un ringraziamento a Domizia Moramarco per questa sua recensione su Letteratura al Femminile


...“Volevo solo essere adorata” è un libro che tratta di laceranti dicotomie che tante volte sconvolgono e immobilizzano, come quella fra intelligenza e passione. La prima limita perché viviseziona quanto coglie, la passione invece costruisce, è il moto dell’anima che impara ad esprimere se stessa.
Emilia, interrogandosi incessantemente, nella sua spasmodica esigenza di definizioni e spiegazioni, svela l’ambìto tentativo di imparare a stare in equilibrio sul filo della vita, quel filo che tante volte i bambini, tenendo stretto fra le mani un palloncino, per sfida provano a lasciare andare, con l’intento di riafferrarlo subito dopo. E dove vanno a finire allora i palloncini? Arriva un momento nella vita in cui si deve allentare la presa e guardare il palloncino intraprendere il suo viaggio verso l’ignoto. Non è il cielo blu, immenso, che deve far paura, ma quella voglia di tenere a bada ciò che può andare da sé, come un uccello libero di volare, come una vita libera di decidere anche il suo triste epilogo..." continua su Letteratura al Femminile 

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Concordo, è una recensione che ha colto alcuni particolari del libro che nemmeno io avevo notato o pensato di aver sottolineato a tal punto; complimenti a Domizia Moramarco! Grazie Glò :)

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