11 ottobre 2014

Post bianco

Il bianco, per coloro che scrivono, non può non far pensare al “foglio bianco” spazio senza limiti e condizioni che ti invita e ti suggerisce che tutto lì è possibile. Da un primo foglio bianco comincia quell’opera che non si sa bene quando finirà. Spazio indefinito come la luce al quale il bianco è 
associato. E la luce porta inevitabilmente alla spiritualità e alla purezza così ecco che il bianco è anche il colore degli angeli, dell’eternità e del paradiso. Figure eteree sospese tra il reale e l’irreale, il presente e il divenire sconosciuto, come accade anche nella mitologia dove il bianco è il colore di creature speciali, soprattutto quelle che attraversano il confine tra il reale e l'immaginario: l’unicorno, il pegaso, uccelli bianchi candido dai tratti non marcati e quasi indefiniti quali il cigno o la colomba. Il bianco è l’unità di tutti i colori ma anche la loro origine: ben sappiamo come facendo passare il colore bianco attraverso un prisma di cristallo, si crea un arcobaleno di colori che, unendosi, formano il colore bianco, come se il bianco si ricreasse sempre, tornasse alla sua natura come succede per l’acqua: la separi ma tende a riunirsi.
Kanjuro Shibata XX, Enso ca. 2000
E’ il colore che mette in evidenza gli altri colori: una macchia sul bianco ne elimina la sua immacolatezza.
In alcune tradizioni, tra cui quella giapponese, il bianco è il colore del lutto. Nella medesima cultura, in particolare l’arte, il bianco è fondamentale nel sottolineare e mettere in evidenza il vuoto Zen. Arte per cui l’idea di vuoto è sinonimo di infinita ricchezza di possibilità, di massima apertura e libertà, di meditazione sulla propria luce interiore; classico esempio è la rappresentazione dell' Ensō che in giapponese significa cerchio; simboleggia l'illuminazione, la forza, l'universo.La presenza e l’energia del vuoto vengono esaltate nella pittura ad inchiostro, dove lo spazio bianco è dominante rispetto alla presenza di segni ed immagini.
Il bianco è anche il colore della saggezza e della vecchiaia. I vecchi sono così portatori di saggezza (una forma di luce).
Gandalf (il Bianco), come guida illumina la strada dei protagonisti de Lo Hobbit e il Signore degli Anelli. Lo stesso Tolkien dice di essersi ispirato per il personaggio di Gandalf ad una immagine riprodotta su una cartolina intitolata Lo spirito della montagna, dove è raffigurato un vecchio con una lunga barba bianca seduto su una roccia sotto un pino.
I profeti vedono la Divinità rivestita di un mantello bianco come la neve, e con una capigliatura bianca paragonabile alla lana purissima come nel Sogno di Daniele. 
“Visione del vegliardo e del Figlio di uomo”
[9]Io continuavo a guardare,
quand'ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
[10]Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.



5 ottobre 2014

dillo alla luna

Lo so, chi mi segue è abituato ai frequenti cambiamenti della grafica del mio blog. Qualche settimana fa ho "eliminato" Orlando, ma c'era ancora qualcosa che mi infastidiva: era Kokoro, quindi via anche quello. dillo alla luna è il nuovo titolo del blog. L'url rimane la stessa, fino a quando non ci sarà un modo per reindirizzare alla nuova pagina (si accettano suggerimenti in proposito).
Dillo alla luna, di Vasco Rossi
interpretato da Mia Martini