27 dicembre 2014

Se nella calza troverete del carbone...

Non dispiacetevi se troverete del carbone nella calza della Befana, in fin dei conti quel legnetto annerito è, probabilmente, una piccola parte della Befana…o quel poco che rimane di lei…
L’origine della Befana è probabilmente legato alle antiche credenze pagane, collegata alla figura di Madre Natura e alla simbologia della morte e della rinascita. Per questo la Befana si presenta come una vecchia malconcia e coperta di stracci e un vecchio cappellaccio: lei sarebbe l’anno vecchio che se ne va per lasciare posto al nuovo. Per questo in diverse zone d’Italia, c’è l’usanza di bruciare un fantoccio raffigurante una donna anziana, per salutare simbolicamente l’anno passato. Di questo fantoccio bruciato rimangono cenere e carbone.
Per la sua rappresentazione della natura la Befana è portatrice di doni golosi e abbondanza (per chi li merita, in senso pagano per chi ha coltivano bene la propria terra) ma anche di aridità e sterilità – il carbone – per chi non si è impegnato a sufficienza.
Presso i Celti era usanza, nella notte tra l’ultimo e il primo dell’anno, di farsi dono di un pezzo di carbone, questo sarebbe legato all’energia racchiusa, in combustione, nel nucleo della Terra e pronta a dar vita a stagioni di semina e prosperità. 
Il carbone e, spesso anche la cenere, sono quindi in una interpretazione della chiesa viste come negative: il nero del carbone che annerisce l’animo umano come fa il peccato; la cenere è utilizzata nella liturgia del mercoledì delle ceneri, come simbolo di penitenza ed ammonizione, Cenere sei e cenere tornerai.
Questa foto d'epoca (Arch. Cons. Bon. 11 aprile 1934) ritrae 
una carbonaia ormai pronta per essere coperta di terra ed accesa. 
All'orizzonte si intravedono cumuli di legna in combustione: 
sono altre carbonaie, ma anche potassare. Queste ultime 
bruciavano frasche e legna minuta, inadatta a far carbone, 
ma buona per diventare cenere da cui, per lisciviazione, 
si ricavata potassa (idrossido di potassio) impiegata nella produzione 
del sapone. Il cardinale G, Antonelli nel 1860 emanò un regolamento 
molto preciso a cui dovevano attenersi tutti i "potassari".
Dal carbone deriva la scelta del nome Carboneria, secondo Costantini, infatti: “La Carboneria prese il nome dal "carbone" il quale purifica l’aria, e, quando arde nelle abitazioni, ne allontana le bestie feroci. "Pulire le bestie dai lupi" significava per i nostri carbonari liberare la patria da stranieri e da despoti.” Tuttavia, per P. Dolce il nome di Carbonari, era evidentemente connesso ai Charbonniers o ai Fendeurs francesi, dovuto "alla eventuale circostanza di essersi uniti i primi settari in un convento di frati detto di S. Carbone". Sebbene lo storico Giuseppe Ricciardi collochi le origini della Carboneria nel XI secolo. Lo storico scrive: "Credesi fondatore di essa un Teobaldo, detto poi Santo, e meritevole di essere esaltato, siccome quegli che moriva da martire. Nacque in Francia Teobaldo nel 1017 nella città di Provins. […] ma ciò che fa la Carboneria degna di nota, anzi di somma lode, fin dai suoi principi fu questo, che ad essere accolto nel di lei seno condizione primaria ed indispensabile era una vita incontaminata. I buoni cugini, come si chiamavano fin da allora i Carbonari, eran tenuti strettissimamente ad esercitare l’ospitabilità non solo verso i loro consettari, ma a pro di chiunque loro apparisse perseguitato dalla fortuna, col dargli oltre il letto il mangiare e il bere, cinque soldi ed un paio di scarpe. Ben presto le foreste della Germania, della Franca Contea, dell’Ardesia, del Giuria furono piene di Carbonari, denominati così dalla professione esercitata dal maggior numero de’ proseliti della setta, e le loro riunioni assunsero il nome di Vendite”. (fonte: www.carboneria.it)
Il carbonaio, se collochiamo l’origine della Carboneria nel XI secolo, sarebbe il ceto da cui era costituita la società segreta. Antico mestiere attivo in Italia, fino al secolo scorso; il carbonaio forniva alimento per dare energia attraverso il carbone vegetale che otteneva grazie alla sua carbonaia.
Altro antico mestiere, non del tutto scomparso, è quello dello spazzacamino che più che con il carbone ha a che fare con la fuliggine.

Cam caminì spazzacamin 

di Amurri - Peritas - Sherman,Ri - Sherman, Ro 

Cam caminì, cam caminì spazzacamin allegro e felice pensieri non ho;
cam caminì, cam caminì spazzacamin la sorte è con voi se la mano vi do:
chi un bacio mi dà felice sarà.
Tu penserai che lo spazzacamin si trovi nel mondo al più basso gradin;
io sto fra la cenere eppure non c'è nessuno quaggiù più felice di me
Cam caminì, cam caminì spazzacamin allegro e felice pensieri non ho;
cam caminì, cam caminì spazzacamin la sorte è con voi se la mano vi do:
Cam caminì, cam caminì spazzacamin
è allegro e felice pensieri non ha;
cam caminì, cam caminì spazzacamin
la sorte è con te se la mano ti dà.
Scelgo le spazzole proprio a puntin
con una la canna, con l'altra il camin.
Là dove il fumo si perde nel ciel
lo spazzacamino ha il suo mondo più bel;
tra la terra e le stelle di Londra nel cuor
rischiara la notte un vago chiaror.
Sopra i tetti di Londra, oh!, che splendor!
Cam caminì, cam caminì spazzacamin la mano puoi dar alla felicità;
è bello vivere sempre così e insieme cantar cam cam caminì,
cam caminì cam cam lo spazzacamin.

La fuliggine veniva usata in passato, anche in alcune applicazioni in medicina (come antiscrofoloso, contro la scabbia e simili) poiché, proveniente da combustione della legna, contiene piccole quantità di cresoli e fenoli; il carbone vegetale è, invece, usato per alleviare gonfiori intestinali, quindi, se troverete nella calza un po' di carbone, non amareggiatevi per la mancanza della fuliggine, ma pensate quanta tradizione, utilizzo e beneficio rappresenta questo pezzetto annerito!
Le origini della Befana...(post su Fiabe in Analisi)

14 commenti:

  1. Noto che questo periodo ti calza a pennello perché è il più 'infestato' dai simboli. E che mentre gli altri blogger battono più o meno la fiacca tu macini più di prima ;-)

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    1. Ed ho pure una connessione internet che mi frena, altrimenti...Devo recuperare il tempo perduto (si può?) e le vacanze aiutano:)

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    2. Vuoi dire che sei un'insegnante..?

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    3. No, poco lavoro che "permette" di fare vacanze lunghe :(

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  2. Pensa te, il carbone ha un così grande valore simbolico e alla gente viene fatto passare come messaggio negativo.
    Anche in Italia le tradizioni similari restano, cara Marcella: più volte ho visto in Trentino (verso il mese di febbraio) bruciare la "vecia", ossia un enorme fantoccio a forma di vecchia befana. Alcuni sciatori si calavano con gli sci tenendo in mano una fiaccola, oltrepassando il bosco, e giungevano a dar fuoco al "vecchiume" augurando così il nuovo.

    Moz-

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    1. Oh Moz! sapessi che tristezza provavo quando da bambina mi insegnavano quelle filastrocche dove veniva sbeffeggiato l'anno vecchio (in una veniva definito "brutto e maledetto"), io stavo dalla parte dell'anno vecchio e non sono nemmeno una persona nostalgica! Però la fiaccolata tra le neve di notte è affascinante :)

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    2. Vero! Infatti mi piacerebbe tornare a vederla, sai?
      D'accordo con te sull'anno vecchio... ma si sa che la gente non si accontenta mai, ecco perché è infelice, ecco perché merita la cenere e il carbone dell'anno passato ;)

      Moz-

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  3. Sempre piacevole leggere i tuoi post! *__* Vero che, al solito, il carbone assume un significato esclusivamente negativo, e invece... :P

    E Mary Poppins... RULEZ XD

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    1. Grande Glò! è vero, Mary Poppins ha a che fare con lo spazzacamino e con le "donne volanti" come streghe e befane :) Penso di scrivere un post sulla befane nel mio blog Fiabe in Analisi, mi ricorderò di Mary Poppins, grazie!

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    2. Non vedo l'ora *__* Potrebbe interessarmi e non poco! Quindi resto in attesa ^^

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  4. Con i tuoi post c'è sempre da imparare qualcosa, grazie! Interessante che le origini della Carboneria siano così indietro nel tempo. Per quanto riguarda la Befana, la mia amica inglese sostiene che dalle loro parti è proprio una strega.

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    1. Grazie mille!! Terrò presente l'indicazione della tua amica inglese quando scriverò il post sulla Befana :)

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  5. "quel legnetto annerito è, probabilmente, una piccola parte della Befana…" che bellissimo pensiero! Poi, caspita, quante cose da dire intorno ad un pezzo di carbone... E "Cam caminì spazzacamin" è una canzone MERAVIGLIOSA.

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    1. Grazie mille! Eh! "l'allegro e felice" spazzacamin che "problemi non ha" speriamo spazzi via un po' di problemi in questo 2015 :)

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