12 luglio 2014

Charlot e Paperino: due "poveri" compleanni!


100 anni compie Charlot, infatti il 2 febbraio 1914 per la prima volta Charlie Chaplin appariva sul grande schermo con il corto Per guadagnarsi la vita nei panni di un aspirante giornalista in cerca di scoop. Solo cinque giorni, il 7 febbraio, dopo arriverà Charlot nella prima comica, Kit Auto Races at Venice, dove nasce il personaggio del vagabondo (bombetta, bastone e scarpe a punta). Il “vagabondo” diviene protagonista fino a raggiungere il traguardo della vera e propria icona cinematografica. Povero, sfortunato ma sentimentale; la sua stessa comicità ha le radici nel malinconico; il vagabondo Charlot si presenta come un misto tra il pierrot pallido e solitario e il clown che usa il linguaggio della pantomima che Chaplin aveva a lungo studiato; il tutto legato dal mutismo che, anche con l’avvento del sonoro, sarà la caratteristica principale del vagabondo, fino al 1936 quando in Tempi moderni, Charlot farà sentire la sua voce ma non per parlare ma per cantare. Il canto di Charlot fa da contrasto con i rumori delle macchine industriali e con la voce da megafono con cui il direttore dei lavori comunica con gli operai. E’ probabilmente in questo suo essere “cantante” in un mondo di “macchine” che il malinconico Charlot suscita simpatia, in questo suo non poter stare nel mondo di cui non capisce i meccanismi e, proprio per questo, è considerato un personaggio fuori dalla storia sociale, che non ha l’intento di cambiare gli avvenimenti ma si limita a subirli rimanendo nel suo sentimentalismo di vagabondo. Continuerà a “lottare” con malviventi e poliziotti, ricchi e prepotenti dopodiché la scena si concluderà con uno Charlot inquadrato di spalle che da solo percorre una strada deserta, unica possibilità di esistenza per chi non riesce ad entrare negli ingranaggi sociali.

Compie invece 80 anni Paperino: il 9 giugno del 1934, infatti, il personaggio di Walt Disney, fece la sua prima apparizione cinematografica, nelle vesti di Donald Duck. Altro umile sfortunato, pecora nera costretto a vivere all'ombra del fortunato cugino Gastone e dell'avaro milionario Zio Paperone. Paperino ha, per così dire, una prole: i nipotini Qui, Quo e Qua. Nno è un vagabondo come Charlot è più simile al proletario.
Due perdenti? Forse, ma forse no. Il loro modo di prendere la vita ce li rende familiari, non è un caso se Paperino rimane, ancora oggi, uno dei personaggi più amati.








3 commenti:

  1. Due figure bellissime, anche se con una poesia diversa.

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  2. Come posso lasciarmi sfuggire qualcosa che parli del mio amatissimo Charlot? Splendido personaggio.
    P. S. Come faccio ad aggiungermi ai followers del tuo blog?

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    1. Un vero appassionato di Charlot! Sono passata nel tuo blog, appena la connessione si decide ad andare senza intoppi (oggi va così) mi iscrivo anch'io tra i tuoi followers. Come fare? Sulla barra di destra, in alto, c'è il gadget (spero non sia sparito!).

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