Uomo del mio Tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. 
(Salvatore Quasimodo)

E così niente cambia perché il primo a non cambiare è l’uomo. Con il suo istinto primitivo maneggia armi più sofisticate, ma l’istinto di morte è invariato. Caino e Abele andarono nei campi e quanti Caino hanno per millenni portato nei campi dell’ inganno i troppi Abele; anche in questo istante con quell’eco ghiaccia “Andiamo ai campi…fratello”. I padri non sono un esempio da seguire.

Guernica, Pablo Picasso

8 commenti:

  1. spesso sento dire di quanto siano violenti questi cent'anni: le due guerre mondiali, il terrorismo ecc... eppure così si dimenticano tutti i secoli che sono preceduti ovvero genocidi a lungo andare.
    si parla della morbosità in questi anni eppure una volta si assisteva alle impiccagioni, alle ghigliottine.
    Adesso forse la differenza sta nelle armi davvero micidiali, ma la natura dell'essere umano non è cambiata di molto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per non pensare a come l'uomo agisce contro gli animali o la natura.

      Elimina
    2. quello da sempre. Giusto per fare un esempio, con la scusa delle lotte contro i gladiatori, gli Antichi Romani hanno fatto estinguere delle sottospecie animali per non parlare del dodo, dell'uccello elefante o del quagga animali estinti e che noi non abbiamo potuto goderne la bellezza anche da lontano

      Elimina
  2. Ogni volta che la rileggo mi vengono i brividi, forse è la miglior definizione della natura umana che sia mai stata scritta.

    RispondiElimina
  3. Bella! :)
    Quasimodo, lo ammetto, lo conosco poco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora, prima o poi, troverai di nuovo Quasimodo. Quando? Mah! :)

      Elimina
    2. Non so. Con quanta frequenza hai intenzione di riproporlo? :D
      In casa comunque dovrei avere qualcosa di suo. E sicuramente ho letto molte sue traduzioni dei lirici greci!

      Elimina