Il Mago di Oz e il Diario di Anna Frank


Oggi ero in libreria. Stavo scegliendo un'edizione del Meraviglioso Mago di Oz, accanto a me c'era una bambina, forse di prima/seconda media, era con il padre che continuava a ripetere: "Cosa hanno in testa queste insegnanti?!"; la bambina cercava il Diario di Anna Frank, su richiesta delle insegnanti. Io di 46 anni ho preso il Meravigloso Mago di Oz, versione Disney; lei il  Diario di Anna Frank, edizione Einaudi!
Una bambina dovrebbe leggere la storia di Dorothy che, persa la strada di casa, la ritrova anche con l'aiuto di compagni che come lei cercavano qualcosa: il Cuore, il Cervello e il Coraggio. Presto (tra un 35 anni) la bambina potrà finalmente leggere il Mago d Oz! Resisti bambina! Resisti agli insegnanti, resisti al mondo filtrato dagli adulti, resisti ai divorzi dei genitori, resisti alle guerre tra babbo e mamma, resisti al lavoro precario dei tuoi genitori, resisti ai non sorrisi degli adulti; non lo leggere il Diario di Anna Frank. E, nel caso, hai mai sentito parlare di Peter Pan e dell'Isola che non c'è?

10 commenti:

  1. beh non è mica detto che se una bambina legge Il diario di Anna Frank poi non legga che so le fiabe, Peter Pan...
    Da bambina ho letto Il diario di Anna Frank e leggevo anche le fiabe.
    Inoltre non ringrazierò mai abbastanza quella professoressa di italiano che alle superiori ci ha fatto leggere Il piccolo principe.
    mi ricordo ancora quando, di fronte ai miei compagni, dissi che il piccolo principe rappresentava il bambino interiore che l'autore aveva perduto (anche perché se no perché ci avrebbe raccontato della sua infanzia).I miei compagni dissero: "Ma no!"
    quello stesso giorno la professoressa disse le mie stesse cose. Il commento dei miei compagni: "Oooh".

    P.S.: Scusami tanto se ho divagato soprattutto con un aneddoto.

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    1. Sì, magari le legge. Grazie per l'aneddoto :)

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  2. Non so se sia un male, ma per me quella bambina dovrebbe leggere entrambi i volumi.
    Ciao.

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  3. Penso anch'io che sarebbe bene che la bambina leggesse entrambe i libri. Il problema è che i libri consigliati dalla scuola risultano spesso tossici ancor prima di essere letti. Ho letto il Diario di Anna Frank intorno agli 11 anni dopo averlo ritrovato, malconcio, in una casa di campagna. All'epoca - come molti maschietti - amavo le storie di guerra e lessi il libro sperando che sul più bello arrivassero i nostri. Fui deluso dalla fine del libro ma non riuscii più a dimenticarmi la storia.

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    1. Ecco, appunto, te lo hai ritrovato, in un certo senso lo hai "scoperto" ma la bambina mi è sembrata tanto triste nel dover comprare proprio quel libro; secondo me non le piace già prima di leggerlo, chissà!

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  4. Non ho mai letto "Il diario di Anna Frank", lo ammetto. E mi sono rifiutato di spendere 10 euro e un'oretta del mio tempo per visitare la soffitta quando sono stato ad Amsterdam. Ho visitato però la westerkerk (la chiesa occidentale, non so come si scriva) vicino a dove abitava. So che cita le campane nel suo diario, e le campane di Amsterdam sono... come un carillon! Credo anch'io che non ci sia nulla di male se il suo diario viene letto da piccoli, anzi. Io ho letto "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman a scuola e non mi ha traumatizzato. Non mi è piaciuto particolarmente, forse sarebbe stato più efficace, e vicino a noi, il famoso diario. Poi, come sai, io sponsorizzo sempre il mondo di Oz, quindi sono con te e raddoppio: ok leggerli entrambi, ma se devo stabilire un ordine direi prima Baum, possibilmente autonomamente e senza imposizione da parte dell'insegnante. (Io l'ho letto un anno e mezzo fa, per dire.)

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    1. Senza imposizioni; conosco persone a cui sono stati imposti libri e che oggi si nauseano anche a leggere le insegne dei negozi (magari esagero :)).

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  5. Diciamo che c'è un tempo per ogni cosa. Anna Frank va letto in un momento in cui si possiede la giusta sensibilità. Ad alcuni questa sensibilità viene a 10 anni, ad altri a 20, ad altri ancora non viene mai.
    @Salomon: €10 per visitare la casa di Anna Frank ad Amsterdam sono €10 spesi bene, nè più né meno deo soldi spesi per accedere al Rijiskmuseum o al Van Gogh

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    1. Sarà per la prossima volta, quando non dovrò farmi tutto il Westeinde a piedi!

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