Allegoria della Prudenza di Tiziano

Tiziano, 1565-70 ca. Olio su tela (76,2×68,6 cm) 
National Gallery, Londra. Il dipinto è presente alle 
per la mostra su Tiziano
Il quadro raffigura tre teste umane, un vecchio, un uomo maturo ed un giovane, che sovrastano tre teste animali, rispettivamente un lupo, un leone ed un cane. I tre volti sono di un anziano e saggio,  ossia il passato; di un uomo nel pieno della maturità, il presente e di un giovane che ancora deve scoprire il mondo, ossia il futuro. Molto insolito, per un’opera di Tiziano, la presenza nel quadro di un motto che spiega il senso dell’allegoria: 

"Sulla base del passato 
il presente prudentemente agisce 
per non guastare l’azione futura."

Dominanti e centrali sono il volto e la testa dell’uomo maturo e del leone, simili anche come dimensioni, rappresentano il presente e allo stesso tempo l’età di mezzo, come viene sottolineato dalla luce: come possiamo notare la poca luce che illumina il volto anziano, aumenta gradualmente sul volto centrale per essere maggiore sul volto del giovane. Presumo che il quadro vada “letto” da sinistra verso destra anche in base a quanto suggerito dal motto “Sulla base del passato… per non guastare l’azione futura", non è quindi un quadro sul passare del tempo o sulla decadenza dell’uomo ma un elogio al futuro. La prudenza è la qualità con cui, in base al quadro, dobbiamo andare avanti e gestire il presente. La prudenza è una delle quattro virtù cardinali insieme alla forza, la temperanza e la giustizia; il termine latino prudentia deriva dal greco phrònesis che significa “assennatezza e saggezza”. 
Secondo la tradizione classica, la Prudenza è intesa come capacità di memoria, intelligenza e previsione. Dante afferma nel Convivio. 

"Conviensi adunque essere prudente, cioè savio: e a ciò essere si richiede buona memoria delle vedute cose, e buona conoscenza delle presenti, e buona provvedenza delle future". 
Le tre facoltà intellettuali necessarie alla Prudenza sono messe in correlazione con la vecchiaia, la maturità e la giovinezza. Sembrerebbe che Tiziano abbia tradotto in dipinto quanto scritto da Dante. 
E le tre teste di animali? Se al leone associamo la prudenza, la forza per agire con saggezza, come possiamo interpretare il lupo e il cane?
“Sulla base del passato…” dice il motto; nel passato il lupo veniva considerato lo stesso cane non ancora addomesticato; potrebbe, allora, essere espressa nel quadro l’evoluzione dal lupo al cane? Probabile, nel quadro c’è un’evoluzione della luce, un’evoluzione dell’uomo da passato a futuro, potrebbe quindi anche esserci un’evoluzione negli animali alla base. 
Il cane-lupo e il cane-addomesticato guardano in direzioni opposte: il passato e il futuro. 
Nelle tombe Maya del periodo classico sono spesso stati trovati resti di cani, come un cane sepolto in posizione seduta, insieme ad offerte votive. I frequenti ritrovamenti di scheletri di cani nelle tombe maya del classico confermano che la credenza secondo cui guiderebbero le anime nel viaggio ultraterreno era viva già allora. Il cane è, nella mitologia classica, rappresentato spesso come guardiano, amico e guida dei morti negli Inferi, il cane sa dell’eterno divenire tra morte e vita: la tredicesima ed ultima costellazione dello zodiaco messicano è quella del cane, collegata quindi alla morte ma che introduce, allo stesso tempo, quello dell’iniziazione del rinnovamento. La sua funzione di "guardiano di soglia", ossia di passaggio da un mondo ad un altro, richiama l'ambivalenza del simbolo: da un lato, è suo il regno delle ombre, essendo carnivoro e dotato di forte istintualità può divorare i morti o i loro resti, dall'altro, per la sua familiarità con l'invisibile, è in grado di condurre e proteggere l'anima umana durante il viaggio nel mondo dell'al di là. 
Coll. Andrea Alciato, 1621
Plinio lo definisce fedelissimo, vigile e nobile. Un altro celebre guardiano degli Inferi è Cerbero, diventando, prima nel mito greco, e poi in quello romano, una creatura mostruosa, con il corpo di cane, la coda di serpente e un numero variabile di teste al cui collo si avvinghiano serpenti. 
Non solo compagno dei defunti ma, per la sua capacità di guardare "oltre" (forse di fiutare), si attribuisce una grande saggezza e l'arte di guarire dalle malattie: per questo lo si ritrova accanto ad Asclepio, dio greco padre della medicina. 
Per finire, la posizione dei due canidi, ricorda certe rappresentazioni del dio Giano bifronte. Giano era il dio preposto alle porte (Giano deriverebbe da ianua, ossia porta, entrata o iani, ossia passaggi) le due facce servivano per controllare le due direzioni opposte, custodire sia l’entrata che l’uscita. Da qui, per estensione, divenne il protettore di ogni passaggio, non solo fisico ma anche temporale, dal passato al futuro. Nell’immagine a destra viene utilizzato come allegoria della Prudenza.

8 commenti:

  1. Bellissimo post. Complimenti. L'unico punto debole è il felino, nella prospettiva di voler interpretare anche le tre figure in basso come un'evoluzione sinistra-destra. Direi che gli animali rappresentano le virtù dei personaggi della riga superiore. Nel giovane c'è la ferocia del lupo, nell'uomo c'è la maturità del leone, nel vecchio c'è la rassegnazione del cane.

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    1. Grazie! in effetti la figura del leone non rientra in una lettura evolutiva, diciamo che ho azzardato:), è molto più probabile che Tiziano volesse, come dici te, sottolineare i caratteri e i temperamenti delle diverse età.

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  2. Che bel post, complimenti, davvero interessante. Pensa che io ho avuto la fortuna di vedere questo bel dipinto dal vivo alla National Gallery, ma pur trovandolo bellissimo non ne avevo mai colto pienamente il senso, perciò grazie :)

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    1. Grazie a te! In realtà il mio è un tentativo di trovarci un senso; spetto di vederlo a Roma, non vedo l'ora di vedere che effetto mi farà!

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  3. Come li spieghi tu i quadri non li spiega nessuno, Marcella!

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    1. Attenta che poi apro un terzo blog sui quadri! No scherzo.Ho sempre avuto il "vizio" fin da piccola di chiedermi che cosa succedesse dentro i quadri, ma non sono una vera esperta (altrimenti poi i veri esperti chi li sente!?). Grazie Romina, al prossimo...quadro!

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  4. Anch'io sono rimasto un po' stupito nel vedere un leone, un felino, tra due canis. Il quadro però è molto bello e la tua spiegazione anche!

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