1 febbraio 2013

Un caleidoscopio, per favore!



Le parole più frequenti degli ultimi mesi e che, probabilmente ci perseguiteranno ancora per anni, lasciano poco spazio a speranze, illusioni, sogni, allegria, ecc.
Accendi la televisione o il tg e senti solo: ALLARME, CRISI, EMERGENZA, PREOCCUPAZIONE…

Vedere tutto attraverso il caleidoscopio sarebbe una soluzione, nel caleidoscopio anche le immagini meno belle durano un attimo, basta ruotare il tubo e si hanno nuovo immagini sorprendenti, inaspettate e in quelle immagini cerchi di trovarne altre, come si fa quando si osservano le nuvole e vuoi vederci delle immagini che le nuvole non sanno di avere. Ci stanno togliendo il gioco delle nuvole.
Caleidoscopio, vuol dire “oggetto che permette di vedere forme belle”; il suo inventore, l’ingegnere scozzese David Brewster lo registrò come “macchina capace di produrre arte in modo automatico”, pensando cioè che le immagini prodotte dalle simmetrie specchianti potessero essere copiate e riprodotte per scopi decorativi in diversi campi industriali. In effetti, subito dopo la sua creazione, e nel periodo in cui si sviluppavano la grafica e il disegno industriali, il caleidoscopio fu utilizzato per ispirare i creatori di schemi decorativi e trame artistiche.
Da questo oggetto “creatore” fu colpito anche l’antropologo Claude Lévi-Strauss che vi associò il concetto di struttura, così fondamentale in tutta la sua opera, ossia: attraverso lo specchio della civilizzazione, e il movimento ad essa impresso dalla mano dell'uomo, il caos dei colori e delle forme variegate della natura, si trasforma nella struttura ordinata e simmetrica della cultura.
Camminare per strada con un caleidoscopio in tasca, pronti a portarlo davanti all'occhio e vedere "le belle forme"; spegnere tg e buttare i quotidiani e mettersi ad osservare le "belle forme" nel caleidoscopio e poi riportarle su un foglio bianco, avere così nuovi giornali, nuovi quotidiani dove prole come CRISI è variopinta come formata da un caleidoscopio.
Un caleidoscopio-stormo!

5 commenti:

  1. Ci giocavo sempre da bambino.
    Che bei ricordi...:)

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    1. Caro Nick, sai che qui su Kokoro, di tanto in tanto arriva un po' di sana nostalgia...

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  2. Devo averlo messo da qualche parte. Fa il paio con - non so come si chiami - una piccola lente sfaccettata... diciamo una lente-insetto! Sì, ecco. Credo che questi due oggetti riescano ancora a fare felice un bambino, anche se un po' cresciuto. L'uno per il bello, l'altro per ricordarci che gli assoluti sono solo un'illusione.

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    1. Il bello di non avere assolutismi, quindi. La lente insetto?! sei sicuro che, dato che ha delle sfaccettature, non sia un diamante? Controlla! :)

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  3. Io sono sempre stata affascinata da questo oggetto, purtroppo ne ho visti pochi dal vivo.

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