8 febbraio 2013

Ex libris ... dai libri di ...

Fig. 1 Ex libris di Hans Jgler

Ex libris è il biglietto da visita che permette di riconosce il proprietario del libro, sia una singola persona che un ente o una biblioteca e così risalire, anche a posteriori, al primo proprietario. Se trattasi di una persone si può, tramite il suo ex libris capire anche quali fossero le sue passioni letterarie, la sua culturale e ricostruire o suoi studi.  A volte si tratta di una piccola etichetta rettangolare, ornata da figure; in alcuni casi può occupare un’intera pagina; possono essere presenti simboli, allegorie, a volte sono presenti degli aforismi che possono riferirsi al proprietario del libro, alla sua filosofia di vita, esprimere i suoi valori; a volte compare direttamente il nome e lo stemma araldico se si tratta di un libro appartenente ad un nobile. Viene applicata sulle prime pagine del libro, di solito nella parte interna della prima pagina di copertina.
Fig. 2
Ex libris di Aldo Manuzio
I primi ex libris sono stati realizzati a partire del XV secolo con l’invenzione della stampa e sono stati realizzati con diverse tecniche come la calcografia, la xilografia, l’acquaforte e la litografia. Man mano che le biblioteche personali si ampliavano e visto il considerevole valore dei singoli esemplari, i lettori incominciarono a inserire tra le prime pagine dei libri degli ex libris (questo volume proviene dalla biblioteca di…); soprattutto per quanto riguarda gli ex libris di biblioteche o enti di ricerca, la targhetta personalizzata è utile per combattere il furto del prezioso libro “questo libro appartiene alla Biblioteca tal di tali…” può essere un deterrente. 
L'ex libris di Francesco E. Beddard, naturalista.
E' stato realizzato da G.R. Halkett.
Rappresenta l’allegoria della ricerca nel
mondo delle Scienze Naturali
Possiamo trovare ex libri simili a semplici “timbri” ma anche realizzazioni grafiche ad opera di grandi artisti: notevoli gli ex libris incisi da  Albrecht Dürer, dopo di lui l’ex libris intraprenderà  il percorso più nobile della sua storia, coinvolgendo altri artisti come Cranach, Klee, Klimt, Matisse, Giacometti, Boccioni, Picasso. Il più antico (fig.1) risale al 1480 ca. ed è appartenuto ad Hans Jgler, cappellano della famiglia bavarese Von Shoenstett. E’ un ex libris dove è disegnato un porcospino sotto un ramoscello; Igel in tedesco vuol dire, appunto, porcospino, così il nome del proprietario Jgler, scritto in caratteri gotici, appare inserito in un cartiglio. Potremmo considerare come antenati degli ex libri alcune tavolette in argilla che riportano la dichiarazione di proprietà e la più antica in assoluto, nel II secolo a.C., è la placchetta in ceramica smaltata applicata ad una scatola contenente rotoli di papiro e sulla parte superiore si legge la sigla del possessore il faraone Amenofi III ed è conservata al British Museum. 
Pensiamo al lavoro che richiedeva il redigere un libro durante il Medioevo, dove i copisti miniavano lo stemma del proprietario, o aggiungevano una nota scritta con il suo nome. Successivamente, Aldo Manuzio apponeva alle sue produzioni il suo marchio (fig.2), dove un delfino legato ad un’ancora simboleggiava la fretta e la stabilità, come l’ ossimoro del motto Festina lente, ossia affrettati lentamenteIl libro, un piccolo tesoro, un tesoro che contiene nozioni, leggi, pensieri e che il proprietario sente il bisogno di marchiare per sentirlo ancora di più una sua proprietà.
L'ex libris di Federico C. Freed indica che il suo proprietario è un ostetrico: 
accanto al microscopio, sulla scrivania, è presente una pinza da ostetricia. 
A sinistra c'è una cicogna che "porta" un neonato. 
Lo stemma in alto indica che Freed era un laureato al Jefferson 
Medical College di Philadelphia, quello inferiore si
riferisce agli Ospedali di Bellevue e Allied dove, probabilmente,  
C. Freed esercitava.



3 commenti:

  1. Io ho un paio di stampini per ex-libris, riproduzioni di antichi ex-libris.
    Li comprai in una libreria e adesso aspetto di aver superato il numero di 1000 libri allora li stamperò rispettando la tradizione.

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    1. Quindi, presumo, che tu sappia già quanti libri hai? Ti auguro di raggiungere presto il traguardo e metterti a timbrare :)

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  2. Alcuni tipi di watermark per gli ebook riprendono il modello degli ex libris. Il loro fascino non è morto.

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