10 febbraio 2013

Curriculum vitae, storia di Lucio Lieto (ottava parte)

Domenica, giorno di festa, già giorno di festa per chi lavora, ma io sono disoccupato. Comunque la domenica mi piace perché gli altri non mi cercano, sono con le loro famiglie e te, ossia io che una famiglia non ce l’ho, ho la certezza che oggi non mi cercheranno. Le persone sono organizzate in famiglie e colleghi di lavoro. Io non rientro in queste organizzazioni. Miliardi di persone che sono riuscite a organizzarsi in sole due strutture: lavoro e famiglia. Certo è poco. E poi, come sono chiuse e gelose in queste loro due organizzazioni, saranno organizzazioni a delinquere? Un matrimonio sarà una sorta di colpo di Stato che quando uno ci riesce chiude le porte a tutto il mondo esterno, c’è l’embargo per gli altri; un single è una minaccia? A me single, quando mi cercano, mi cercano durante la settimana per qualche favore, con la scusa che sono solo, ho tempo  libero. E siccome è libero, gli altri me lo vogliono appaltare. Mi vogliono riempire o sottrarre il tempo. Riempire e sottrarre, riempire e svuotare…è questo che facciamo tra persone, un po’ ci riempiamo con amicizie blande, rapporti formali, chiacchiere per ingannare il tempo e tutto questo allo stesso tempo ci svuota. Tutto quello che facciamo “tanto per…” alla fine ci svuota. I miei genitori sono usciti per andare alla messa, più invecchiano e più ci vanno, credo che preghino soprattutto per me, pregano come fosse una supplica. Ce la faranno? Il mio nome, a lungo scritto su un curriculum sgualcito verrà, un giorno, inciso su un ex voto? Ah domenica lenta, quieta, moribonda domenica!
Ho trovato questo sito su cui sono riportati pensieri di giovani, sulla domenica.
Ah! quanti Lucio Lieto come me!
Link per leggere le frasi sulla domenica


6 commenti:

  1. Dopo aver cantato le meraviglie del sabato (Leopardi), c'è stato anche qualcuno che si è sforzato di parlare bene della domenica mattina, "Sunday morning", ma nessuno, credo, è mai riuscito a parlar bene della domenica pomeriggio, un incubo a forma di imbuto di tenebra che porta dritto dritto al lunedì. A essere disoccupati rimane comunque una sottile malinconia, come il ricordo di un vizio che continua silenziosamente a risvegliare il senso di colpa.

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    1. E' vero la domenica mattina è ancora libera dal pensiero dell'incombente lunedì. A volte la domenica pomeriggio mi ricorda l'atmosfera de "Lo shampoo" di Giorgio Gaber.

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  2. Come mi piace legegrti.
    Raffaella

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  3. Oh, Lucio, riempirsi di cose vane è svuotarsi... come l'hai detto bene!

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    1. Vero?! A volte Lucio Lieto sorprende anche me, mi sfugge.

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