Carolina


"Con la gente ho già avuto troppa pazienza, non voglio più perdere tempo", l’ultimo messaggio su Facebook di Carolina, uccisasi a 14 anni. 
E’ vero Carolina la gente fa perdere tempo, perché la gente non conosce l’animo degli altri; chissà se hai mai letto questa frase di Oriana Fallaci: 

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. 

Il dolore è un’emorragia, e milioni di donne sai, conoscono questo dolore, da Oriana Fallaci a quelle meno coraggiose e che invece di andare in guerra si rinchiudono in una stanza, come Emily Dickinson: 

C'è un vuoto nel dolore:

Non si può ricordare

Quando iniziò, se giorno
Ne fu mai libero. 

In casa i carabinieri hanno trovato pagine piene di tormento, scritte e poi sovrascritte in momenti diversi. E tra queste il tuo biglietto: 
"Scusate se non sono forte, mi dispiace. Tati, amiche mie, vi voglio bene. Non è colpa di papà". 

Hanno fallito quegli adulti che non ti hanno fatto capire (forse non lo sanno neanche loro) che la forza è una maschera e che la fragilità è la vera condizione dell’animo umano. Gli adulti non dicono mai agli adolescenti che sono loro che stanno fingendo, che sono ipocriti, si sono adattati alla società per convenienza, non dicono mai: “Noi adulti siamo la maschera, voi adolescenti siete la verità della vita”. La vita è quella dell’adolescente, del malessere, della crisi, la vita è fragilità. È l’adulto che non è forte perché ha rinnegato la sua fragilità. 
E poi la generosità di quella frase: Non è colpa di papà, perché le figlie lo intuiscono che dietro il loro malessere c’è un po’ di colpa, inconsapevole, incolpevole, dei padri; che nessuno accusi il mio papà; sono grandiose le figlie. 
Il tuo profilo facebook è ancora lì che chiede a chi ci si connette: Conosci Carolina? Se conosci Carolina inviale una richiesta di amicizia. La tecnologia è veloce nel suo progresso ma lenta, infinitamente lenta nel garantire il rispetto. 
E, sempre sul tuo profilo, hai postato una foto con questa frase: 
"La vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro." sono andata a cercare su google: non è tua è di un Anonimo, tra tutte le frasi possibili di grandi artisti, hai preferito un Anonimo. Scelta coraggiosa, scelta di chi se ne frega di “condividere” frasi fatte e conosciute. La foto è questa, altrettanto forte,

Immagine di Xue Jiye.
e subito hai precisato:
l’immagine è un po’ scabrosa lo so; molti avrebbero messo una virgola tra scabrosa e lo so, nemmeno io l’avrei messa, l’immagine è scabrosa e, così com’è, la tenete.
da leggere e vedere il post "Fragile" su Farfalle Eterne

4 commenti:

  1. l'immagine è di Xue Jiye (l'ho trovata grazie a quel metodo che ti avevo descritto una volta in e-mail)
    Il dolore interiore è terribile e concordo parola per parola ogni parola della Fallaci così come della Dickinson.
    Al dolore che non riesce a trovare voce ho voluto dedicare un video su un mio dipinto: http://www.youtube.com/watch?v=SVSNNWUL5vc
    il dipinto per intero lo potete vedere in questo link a sinistra: http://www.almacattleya.blogspot.it/2009/04/dipinti-dellaccademia-part-3.html
    Anche questo è un po' scabroso però bisogna avere il coraggio di guardare il dolore in faccia anche se fa male, anche se la visione è orrenda.

    P.S.: Ho deciso, se non ti dispiace, di mettere il link di questo tuo post al mio sulla Fragilità.

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    1. Certo che non mi dispiace, anzi lo inserisco anch'io.

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    2. Noi educatrici ai nostri alunni, e sono davvero giovani, trasmettiamo il messaggio che si puo' parlare anche delle cose tristi o che ci preoccupano, che anche gli adulti sono a volte tristi, anche mamma e papa' e che gli amici servono a sostenerci... Poi diciamo anche ai genitori di parlare ai loro bambini, condividere con loro i propri stati d'animo...

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  2. La frase di Oriana Fallaci è semplicemente perfetta. Impossibile non condividerla... un post profondo, toccante, doloroso.

    "Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche."

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