A.A.A. Cercasi passaporto o carta d'identità...

Mentre la Cina, la Russia e l’India avanzano economicamente, attori e personaggi celebri vengono strumentalizzati per il loro rinnegare la patria d’origine e abbracciare nuove terre madri, garanzia di minore peso fiscale. C’è, insomma un traffico di esseri umani, di passaporto e carte di identità buttate e rinnegate per carte e passaporti tradotte in alfabeto mandarino e cirillico, accanto ai caratteri romani, presumo. Il traditore è il nuovo mito, il nuovo esempio. L’Europa è crollata all’improvviso, schiacciata da sorta di demenza senile precoce. Solo una cosa non è cambiata: i politici sono sempre gli stessi, alle prossime elezioni, faremo di nuovo ambarabacci ci coccò questa croce a chi la do? La darò al lupo nero per un anno di governo intero; la darò al lupo bianco che già sembra un vecchio stanco… 

1. "[...] sono crollati e crollano [...] tutti i popoli che dimenticano di avere un'anima. Ci stiamo suicidando, cari miei. Ci stiamo uccidendo col cancro morale, con la mancanza di moralità, con l'assenza di spiritualità". 
2. "Dal Pacifico all'Atlantico, dall'Atlantico al Mediterraneo, dal Mediterraneo al Mar Artico, l'Occidente è malato di una malattia che nemmeno miliardi di cellule staminali potrebbero guarire: il cancro morale, intellettuale e morale [...] Proprio a causa di quel cancro non comprendiamo più il significato della parola Morale, non sappiamo più separare la moralità dall'immoralità o dall'amoralità"
3. "Benedetto XVI. Un Papa [...] che io rispetto profondamente da quando leggo i suoi intelligentissimi libri. Un Papa, inoltre, col quale mi trovo d'accordo in parecchi casi. Per esempio, quando scrive che l'Occidente ha maturato un odio con-tro sé stesso. Che non ama più sé stesso, che ha perso la sua spiritualità e rischia di perdere anche la sua identità" 
4. "Io sono atea, e se un'atea e un Papa pensano la stessa cosa ci deve essere qualcosa di vero. È semplicissimo! Qui ci deve essere qualche verità umana che va al di là della religione"

2 commenti:

  1. "Io sono atea, e se un'atea e un Papa pensano la stessa cosa ci deve essere qualcosa di vero. È semplicissimo! Qui ci deve essere qualche verità umana che va al di là della religione"

    C'è una differenza abbastanza sostanziale in questo, e un'incomprensione di fondo. La differenza è che il Papa può parlare a nome della sua fetta di cristianità, mentre l'atea parla sostanzialmente per se stessa. L'incomprensione è che il Papa è - interpretazione personalissima e discutibilissima - uno degli ultimi pilastri della cultura che chi scrive vorrebbe salvare. Addirittura, qualcuno aveva paragonato la Chiesa al monumento funebre del defunto Impero Romano. Amenità a parte, non si può semplicemente guardare al passato. Bisogna puntare, in qualche modo, al futuro. Perché la storia insegna poco, ma una cosa è certa: nessuna civiltà è eterna.

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  2. "Sono crollati e crollano [...] tutti i popoli che dimenticano di avere un'anima."
    Non abbiamo più un'identità, non sappiamo più chi siamo, per questo non ricordiamo più di avere un'anima.

    Mi viene in mente la canzone "L'Italia" di Masini, secondo me, riassume bene il concetto di popolo alla deriva, ma con un briciolo di speranza, che di questi tempi è tutta quella che ci resta.

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