4 Novembre



Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere 

di gente infame, che non sa cos'è il pudore, 
si credono potenti e gli va bene quello che fanno; 
e tutto gli appartiene. 
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! 
Questo paese è devastato dal dolore... 
ma non vi danno un po' di dispiacere 
quei corpi in terra senza più calore? 
Non cambierà, non cambierà 
no cambierà, forse cambierà. 
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? 
Nel fango affonda lo stivale dei maiali. 
Me ne vergogno un poco, e mi fa male 
vedere un uomo come un animale. 
Non cambierà, non cambierà 
si che cambierà, vedrai che cambierà. 
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali 
che possa contemplare il cielo e i fiori, 
che non si parli più di dittature 
se avremo ancora un po' da vivere... 
La primavera intanto tarda ad arrivare. 
(testo di Franco Battiato)



2 commenti:

  1. La canzone è molto bella. Spero però che un giorno non sia più attuale, ma solo un ricordo di un passato lontano.

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    1. La canzone è del 1991 (21 anni fa) e credo adesso siamo proprio all'inizio della fine, ossia a pochi cm dal fondo, di conseguenza appena toccheremo il fondo ci daremo la spinta con i piedi e cominceremo a risalire.

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