Prima Giornata Internazionale delle Bambine

11 ottobre Prima Giornata Internazionale delle Bambine indetta dall'O.N.U., me lo ha ricordato AlmaCattleya con  un suo post, alla quale è stato ricordato da un altro blog, insomma, un passaparola perchè come dice AlmaCattleya:  << ... le violenze crescono nel silenzio. Vogliamo aggiungere altro silenzio?!>>. Lei vi propone nel suo blog una ninna nanna cantata da lei, io vi propongo due canzoni: la prima Il Gigante e la Bambina, tratta di pedofilia; la seconda Gioco di Bimba, di uno stupro su una ragazzina. Canzoni degli anni '70.


Il gigante e la bambina testo di Paola Pallottino e Lucio Dalla 

Il gigante e la bambina 
sotto il sole contro il vento 
in un giorno senza tempo 
camminavano tra i sassi 
il gigante è un giardiniere 
la bambina è come un fiore 
che gli stringe forte il cuore 
con le tenere radici 
e la mano del gigante 
su quel petto di creatura 
scioglie tutta la paura 
è un rifugio di speranza 
del gigante e la bambina 
si è saputo nel villaggio 
e la rabbia da' il coraggio 
di salire fino al bosco 
il gigante e la bambina 
li han trovati addormentati 
falco e passero abbracciati 
come figli del signore 
il gigante adesso è in piedi 
con la sua spada d'amore 
e piangendo taglia il fiore 
prima che sia calpestato 
camminavano tra i sassi 
sotto il sole contro il vento 
in un giorno senza tempo 
il gigante e la bambina




Gioco di Bimba, Le Orme

Come d'incanto lei s'alza di notte,
Cammina in silenzio con gli occhi ancor chiusi
Come seguisse un magico canto
E sull'altalena ritorna a sognare.

La lunga vestaglia, il volto di latte,
I raggi di luna sui folti capelli.
La statua di cera s'allunga tra i fiori
Folletti gelosi la stanno a spiare.

Dondola, dondola, il vento la spinge
Cattura le stelle per i suoi desideri.
Un'ombra furtiva si stacca dal muro:
Nel gioco di bimba si perde una donna.

Un grido al mattino in mezzo alla strada,
Un uomo di pezza invoca il suo sarto
Con voce smarrita per sempre ripete
"io non volevo svegliarla così"
"io non volevo svegliarla così"


Donna con scheletro di Giancarlo Locarno
tratta da 
http://neobar.wordpress.com/

13 commenti:

  1. Non lo sapevo e me ne dispiace, col mio lavoro ho sotto gli occhi ogni giorno i diritti dell' infanzia

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    1. Nemmeno io lo sapevo, l'ho letto da AlmaCattleya; non mi pare, comunque che sia una notizia a cui è stato dato molto spazio; forse domani che è l'11.

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  2. Neanch'io lo sapevo finché non ho letto quel blog. Inserirò il tuo post col mio.
    P.S.: Ho visto che come tag hai messo "Bambole". Nel mio video lei è trattata come una bambola e in effetti le bambine violentate si sentono così: delle bambole alle quali è stata strappata l'anima. Ma rimangono delle bambine.

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    1. Bambola, in effetti è una parola che mi dà più sensazioni negative che positive; a volte sento frasi come "bella come una bambolina" e mi dà fastidio, ma magari esagero io.

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    2. anche a me dà fastidio quella parola, non la sopporto anche perché non sono la bambolina di nessuno.

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  3. Per me "bambola" non e' una parola negativa, e' una parola che va nel contesto

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  4. Un post davvero profondo, Marcella. Ho gli occhi lucidi! La seconda canzone non l'avevo mai sentita, la prima non l'avevo mai ascoltata con sufficiente attenzione.

    Non riesco a capire come possa l'essere umano definirsi l'animale più progredito e intelligente sulla terra, se non è nemmeno in grado di difendere i suoi cuccioli e spesso anzi compie le più terribili crudeltà su di loro. Il mondo non sarà mai un posto migliore fino a che succederanno cose del genere.

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    1. Bè l'uomo si definisce "progredito e intelligente" perchè è una definizione che si dà da solo, non accetta una controparte; il forte che domina sul debole io lo vedo molto più negli uomini che negli animali.

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    2. Gli animali infatti uccidono per difendersi o per mangiare. Gli esseri umani lo fanno anche per divertimento, per rabbia o per noia. Non si rendono conto di quanto ancora hanno da imparare per diventare "progrediti e intelligenti".

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  5. ho condiviso il tuo post su google+
    condiviso non solo su internet ma condiviso come mi piacerebbe che si condividessero queste giornate, questi pensieri, queste riflessioni.
    mi piace pensare che arriveremo a dire: un tempo c'era una giornata per le bambine. ma oggi non serve più perchè i diritti di tutte le bambine e di tutti i bambini sono davvero rispettati

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    1. Sì, sarebbe davvero emozionante poter ricordare questa giornata come fosse stata legata a brutte storie come quelle narrate nelle fiabe; poter dire: "c'era una volta quella giornata ma adesso vivono tutti felici e contenti".

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