Dateci penne per scrivere...



(dal diario di Malala)
“Dateci penne per scrivere, prima che qualcuno metta armi nelle nostre mani.” 
 3 gennaio. Ho paura. 
“Mia mamma mi ha preparato la colazione e sono uscita per andare a scuola. Ero spaventata mentre stavo andando a scuola perché i Talebani hanno emesso un editto che vieta alle ragazze di frequentare la scuola. Soltanto 11 studenti su 27 ora frequentano la classe. Il numero è diminuito a causa dell’editto dei Talebani. Tre mie amiche si sono trasferite con le loro famiglie, dopo questo editto, a Peshawar, Lahore e Rawalpindi. Nel percorso verso la scuola ho sentito un uomo dire “Ti ucciderò”. Ho affrettato il passo e dopo un po’ ho guardato indietro per vedere se l’uomo mi stesse inseguendo. Ma con mio profondo sollievo questo stava parlando al cellulare e forse stava minacciando qualcun altro dall’altra parte del telefono.” 
 “Mio padre mi ha detto che qualche giorno fa qualcuno gli ha portato una copia stampata di questo diario dicendo che fosse meraviglioso. Mio padre ha sorriso ma non ha potuto dire che era stato scritto da sua figlia.”

5 commenti:

  1. le parole del diario di una ragazzina capaci di spiegare più di molti discorsi di esperti
    parole capaci di muovere, commuovere, coinvolgere
    ora è affidata alle cure di medici specializzati in cure per feriti di guerra. lei che non vuole armi ma solo penne per scrivere e raccontare.

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  2. E ricordiamoci che queste cose avvengono ancora oggi nel mondo.

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  3. Mi si stringe il cuore.
    Raffaella

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  4. @Tutti
    Come sa chi mi segue da tempo, io non metto foto di bambini sul blog, però se non avete presente il volto di Malala, andate a vederlo su google: è meraviglioso.

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