3 settembre 2012

La gente ... (da frasi di Bukowski)

Ho scoperto di recente la bellezza di quel "vecchiaccio" (secondo me a lui non dispiacerebbe essere chiamato così) di Bukowski. Eppure sono cresciuta con il Conte Leopardi, che diamine! "Siamo così, dolcemente complicate..." o sarà "come si cambia per non morire..."? Ma forse, i due, sentivano le stesse cose e le esprimevano in modo decisamente diverso.

"M'annoio a dover lottare per ogni alito di vento che faccia respirar la mente. Ecco perché mi sono tenuto lontano dalla gente. E adesso che vado in società, scopro che devo tornare nella mia caverna. Ci sono altre cose oltre alla mente: i macinini da pepe, io terrò un macinino da pepe nella mia caverna. Così, allegria."
Charles Bukowski e Gatto
Foto  http://henrycharlesbukowski.tumblr.com

*
"Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere.Sono educato.Faccio segno di si.Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l'anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.Non importa...Il mio cervello si chiude.Ascolto.Rispondo.E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono..."

*
"Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?"
*
"Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo, non c'è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno."
*
"Umanità, mi stai sul cazzo da sempre. Ecco il mio motto."

11 commenti:

  1. Il mio cuore resta del "Conte", tu se vuoi prendi il "vecchiaccio"! Ah ah ah!

    La seconda citazione però mi è piaciuta moltissimo: spesso anch'io mi sento l'anima ridotta in "tagliatelle spirituali"!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sapevo che non vedevi l'ora di eliminarmi per avere Giacomino tutto per te!! Bukowski è solo una momentanea distrazione, il Conte rimane per sempre (nonostante le concorrenti, chiaro?)

      Elimina
    2. Non fare così... il Conte è "infinito"! Resterà con entrambe "la sera del dì di festa" fino al "canto del gallo silvestre" a sussurrare versi eccelsi sotto una "ginestra"! Dovremmo solo liberarci di una certa "Silvia", ma in realtà ci ha già pensato il fato...

      Elimina
  2. Un ragazzo che conosco della mia città (Flavio Montelli) ha realizzato un graphic novel che s'intitola "Goodbye Bukowsky", edito dalla Coconino Press, che parla di un inedito Bukowsky e anche tenero con la figlia.
    La rivista XL gli ha dato come voto 7,8

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora complimenti a Flavio! Ho visto il blog e l'intervista, questo è il link per gli appassionati di Bukowski e anche dei fumetti. Grazie per la segnalazione.
      http://coconinoclub.blogspot.it/2012/06/oltre-bukowski-intervista-flavio.html

      Elimina
  3. Sono cresciuto leggendo le storie del vecchio Hank, uno dei più grandi poeti americani, impietoso testimone delle miserie umane.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le miserie umane sono meravigliose in letteratura come i loro "impietosi testimoni".

      Elimina
  4. L'ho letto a suo tempo, una vita fa, quando esplose nelle librerie e le pile dei suoi libri facevano a gara con quelle dei libri di Castaneda. Dovessi citare qualcosa di lui a mente, solo questo mi sovviene: "Il paradiso è tra le gambe di una donna". Non specificava di quale paradiso si trattasse, se celeste o terrestre, o se una sintesi di entrambi.

    RispondiElimina