1 agosto 2012

Al mare negli anni '60

Michelin Bernardini
Ci furono varie innovazioni “scandalose” nelle estati degli anni ’60: il bikini, la minigonna, il twist…il rock! Il primo scandaloso bikini, in realtà, era nato nel 1946 ma fu battezzato come simbolo della cultura pop nel 1963. Deve il suo nome all’ingegnere Louis Réard che perfezionò un indumento appena entrato nel mercato americano: un costume a due pezzi ideato dallo stilista Heim, pubblicizzato come il costume più piccolo del mondo e, per questo, denominato “atomo”; da Atomo a Bikini, l’atollo delle isole Marshall in cui gli Usa alla fine di quel giugno ’46 stavano facendo i loro esperimenti nucleari, il passo fu breve. La data esatta di nascita è il 5 luglio del 1946, il luogo Parigi, ad una sfilata di moda balneare. E’ uno degli indumenti più “scandalosi” della storia della moda, per alcuni della “brutta” moda, sostenendo che è ben lontano dalla classe e l’eleganza del costume intero. Ed oggi è un’icona della moda al pari dei jeans o dell’altra “scandalosa” minigonna. A Réard non fu facile trovare una modella che avesse il coraggio di sfilare con un costume tanto sfacciato, e difatti, dovette ricorrere a una spogliarellista del Casinò de Paris, Micheline Bernardini. Il bikini diventa l’uniforme delle maggiorate.
I primi modelli in commercio coprono l’ombelico, altro baluardo destinato presto a cadere. Strumento supremo di seduzione indosso alle bellissime, diventa con il passare degli anni la divisa di tutte, ragazze, mamme e nonne, viene sdoganato, perde la sua aura peccaminosa, rafforzando invece la sua valenza di praticità salutare. Negli stessi anni in cui si afferma il bikini, si affermano i media, la cultura pop e l’altra “svergognata”, la minigonna, che nasce nel 1965 dalla matita della disegnatrice di moda Mary Quant. 
Così le spiagge sono presto invase da bikini, minigonne e radioline portatili; le spiagge vengono raggiunte a bordo della Fiat 600 (nata nel 1955). La sentite la musica che esce dalle radioline sotto l’ombrellone e dalle 600? Sono “Le mille bolle blu” cantata da Mina, “Azzurro” con la voce di Celentano e, da quel Peppino di Capri che, cantando “Let’s twist again”, aiuta a diffondere il successo di una altro “scandalo” anni 60: il twist, un ballo che dimena il corpo, in particolare i fianchi!! Ma in spiaggia non ci sono solamente italiani di varie estrazioni sociali, ecco che arriva un’americana in stile Malibù Beach, è lei la Barbie: costume celeste (intero?!), occhiali e telo da spiaggia, niente altro, riuscirà con il tempo ad avere di tutto e di più. Bella l’estate degli anni 60, vero? Eccovi accontentati: nel 1966 arriva per la prima volta, l’ora legale, un’ora in più da sfruttare. 
Il Twist!!
Ma il 20 luglio del 1969 le spiagge, non erano così affollate come sempre, c’era un evento che stava incollando le persone davanti agli schermi, non tutte le famiglie possedevano un televisore e a gruppetti si radunavano davanti al televisore di chi ne possedeva e la divideva con gli altri. Ah già, dimenticavo, quale evento? Neil Armstrong poggia per la prima volta il piede umano, ovviamente il suo, sulla Luna. Tutto il mondo è davanti alla televisione o con l’orecchio attaccato alle radio, tutto il mondo è sulla Luna. Dopo nemmeno un mese, prima che l’estate finisca (una volta ad agosto arrivavano i cosiddetti temporali estivi e l’estate era sul finire, mica come ora) tutti al concerto di Woodstock dove si esibiscono icone del rock come Jimi Hendrix, Joe Cocker, Santana.

2 commenti:

  1. Secondo me il costume intero ha più fascino. Se fosse per me io girerei in tuta da sub! Ah!

    Comunque anche queste piccole cose (il bikini, la minigonna) ed è proprio il caso di dire "piccole" hanno segnato l'aprirsi di una nuova stagione con maggiori libertà per le donne, quindi ben vengano almeno in tal senso!

    Io devo essere nata nell'epoca sbagliata! Che belle canzoni, che bei ritmi...

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    1. Proprio a me parli di epoca sbagliata?! Guarda nella foto come vado in giro!

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