Rosae - Rosarum, M'ama, non m'ama... Rosa o Margherita?

Nonostante il mio amore per le piante, non ho mai avuto una particolare attrazione per le rose, non ne ho mai posseduta una, se non quelle piccolissime in vasetti da 3 cm e che, dopo poche settimane dall’acquisto sono morte. Anche della loro morte non mi sono interessata, marcite per troppo acqua o seccate per troppa sete? Chissà!
Così, sono andata a vedere il simbolismo di questo fiore tanto amato dai più, magari lì avrei trovato una risposta atavica alla mia moderna antipatia verso questo fiore.
Soprattutto nella ricchissima simbologia medievale la Rosa ha un ruolo di primo piano, tanti erano i significati esoterici o popolari, religiosi o letterari che era chiamata ad incarnare in un intreccio semantico di variabili, quali forma, colore, profumo, numero dei petali, presenza di spine. Con quest’ultime, le spine, la rosa cerca di difendersi dalla profanazione, simboleggiando così riservatezza e silenzio, tanto che fu eletta a simbolo di segreto non a tutti accessibile - si pensi al cuore delle rose intuibile eppur recondito e nascosto - .
Furono sempre i Greci che per primi usarono l’espressione, poi latinizzata “in sub rosa” (sotto la rosa) per indicare un fatto segreto e misterioso in questa accezione, la rosa la troviamo incisa sui confessionali.
Un altro simbolo sacro della Rosa è direttamente mutuato dalla sua forma circolare e dalla disposizione dei petali, come un disco solare, così troviamo un'interessante stilizzazione della Rosa nei rosoni che, insieme alle finestre a feritoia laterali, illuminavano le vaste e scure cattedrali gotiche. I rosoni nel rappresentare, per la loro forma, la bellezza e la perfezione della Creazione, sono altresì proiezioni del mistero Luce-Tenebra. La disposizione dei tre rosoni nel costante orientamento dell’architettura delle cattedrali suggerisce un nesso con la scienza alchemica: nel corso della giornata, seguendo il percorso del disco solare, nei tre rosoni si succedono i colori dell'Universo secondo un processo circolare che va dal nero (il rosone settentrionale mai illuminato dal sole), al colore bianco (il rosone del transetto meridionale illuminato a mezzogiorno) e al colore rosso (il rosone del portale illuminato al tramonto). 
Nell'antica Roma, le rose rientravano nel culto dei morti come simbolo di rigenerazione, per questo erano portate sulle tombe degli avi, offerte ai defunti. Oggi sarebbe un “lusso” portare rose in un cimitero, sarebbe considerato uno spreco…e qui ci sarebbe molto da dire, il fiore lo doniamo al morto, come regalo o lo mettiamo così, tanto per far vedere agli altri che non dimentichiamo i nostri morti?
Comunque, ho forse capito la mia antipatia per le rose: troppe chiese, decorazioni, quella loro bellezza con il capo reclinato da finta modestia di chi sa di essere ammirata, no preferisco la margherita, netta ben delineata, con il fiore aperto e mai reclinato. La rosa è per chi si ama, la margherita, con il suo “m’ma non m’ama”  ti dice chi e se ti ama e, come potrebbe mentire se, tra i vari significati della margherita c’è il concetto di “verità”?  Sembra che questa pratica, del "m'ama non m'ama"  fosse stata pronunciata per la prima volta in epoca vittoriana da una cameriera che dopo una delusione d’amore, desiderava trovare un nuovo amore. Allo stesso modo nel romanzo “Faust” di Goethe,  Margherita interrogava il fiore omonimo per sapere se Faust la amava. 

5 commenti:

  1. Mi affascina il linguaggio dei fiori. E non sapevo molte delle cose che hai detto sulle rose. Il mio fiore preferito è il garofano, anche lui è meno "altezzoso" della rosa!

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    1. E' vero, è meno altezzoso e, a dire il vero, con quei petali ricamati, bordati come un merletto avrebbe tutte le ragioni di alzare un po' la testa; forse in Natura la bellezza è associata all'umiltà?

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    2. Non so, però il garofano mi piace proprio per questo. I suoi fiori sono incantevoli, ma sembrano troppo umili per ammetterlo.

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  2. Spesso la rosa viene considerata il fiore per eccellenza eppure non è l'unico fiore che esiste. Ce ne sono tantissimi altri che meritano attenzione.

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    1. Ce ne sono tanti che sono altrettanto affascinanti sia per forma che per i colori o magari anche per la storia, come il loto, o l'araldica, tipo il giglio per fare qualche esempio. Non mi intendo di botanica ma forse la rosa dà più soddisfazione ai maestri giardinieri che amano creare nuove rose, con nuove forme e nuovi colori, chissà!

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