Il Blu e l'Arcobaleno, i colori di Goethe

A me piacciono gli arcobaleni
risposta di Goethe quando gli chiesero quale fosse il suo colore preferito.

Werther medita il suicidio, Johann Daniel Donat 
Werther indossa la marsina blu, diventata poi di moda. 
Non ero a conoscenza che Goethe avesse scritto un testo sulla teoria dei colori. Era anche un pittore e quindi il suo interesse ai colori, in fondo, non è così incomprensibile. Goethe stesso era molto orgoglioso del suo saggio Teoria dei colori, tanto da riferire: "Di tutto quello che ho fatto come poeta, non ottengo nessuna vanità. … ma essere stato l'unico del mio secolo che ha visto chiaro nella difficile scienza dei colori, ebbene sì, di questo vado fiero, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi". Per Goethe i colori rientrano in un campo della conoscenza che non possono essere ridotti allo studio e alle definizioni matematiche, da qui la critica alla teoria sui colori di Newton: "Quelli che compongono con luci di colori la luce unica ed essenzialmente bianca, sono i veri oscurantisti." Al protagonista de I dolori del giovane Werther (1774) è legato il successo del colore blu; lo storico francese Michel Pastoureau afferma, nel suo libro Blu.Storia di un colore (2000), che proprio l’opera di Goethe influenzò il mondo della moda, tanto che nei successivi 10 anni dall’uscita del libro, il capo più richiesto dai giovani di tutta Europa fu “l’abito alla Werther” ossia la marsina blu che il giovane indossava quando conobbe Carlotta. Lo stesso Goethe vestiva spesso di blu, e nella sua Teoria dei Colori definì l'associazione del blu e del giallo come l'armonia cromatica assoluta.

Picasso ebbe il suo "periodo blu" 
Facendo un passo indietro, sempre secondo Michel Pastoureau sembra che il blu cominciò a presentarsi sulla scena culturale e religiosa nel 1100, così in pittura, il mantello della Vergine, che fino ad allora era stato quasi sempre dipinto di scuro, violetto o bianco in segno di lutto ed afflizione, diventò blu chiaro e luminoso, trasformandosi in un simbolo di purezza e misericordia. In ambito religioso architettonico comparve nelle vetrate delle cattedrali, mentre tra il 1230 e il 1250 cominciarono a vestirsi di blu sia Luigi IX che Enrico III d’Inghilterra. I protestanti della riforma luterana opposero agli sgargianti colori della Chiesa romana il nero e il blu, che divennero entrambi - nella vita quotidiana come nelle tele dei grandi pittori nordici - gli unici colori degni di un buon cristiano, simbolo di serietà e profondità. Il Romanticismo adottò il blu come luogo dove risiedevano i grandi ispiratori della poesia: la luna, le stelle, il sogno e soprattutto, l’assoluto. Il cielo e il mare che ci circondano sono blu, siamo circondati dal blu. Come spesso accade le scoperte dei romantici sono in realtà delle riscoperte legate al mondo antico, già gli antichi egizi avevano una ricca volta celeste di divinità, tra queste la dea Nut che veniva rappresentata con il corpo blu ricoperto di stelle di vario colore. Oppure Amon era di colore azzurro. Gli stessi faraoni egizi avevano barbe e parrucche blu, colore molto utilizzato nella decorazione dei sarcofagi e delle maschere funerarie. Esisteva il blu egizio ottenuto con una miscela di sabbia, rame e carbonato di soda cristallizzato. E le favole? Azzurro è anche il Principe, sembra che il Principe azzurro sia comparso verso la metà del 1200, principe contraddistinto dall’amore per la giustizia e la lealtà; prima del 1200 i principi e cavalieri conosciuti erano quelli della saga di Re Artù: c’erano i cavalieri rossi (di solito negativi) i cavalieri neri (che nascondono la loro identità) i cavalieri bianchi (di solito saggi) e i verdi (giovani ed inesperti); e poi i capelli della Fata Turchina che come una nuvola di cielo azzurro segue e protegge Pinocchio nelle sue avventure; la barba di Barbablù che non ricorda niente di positivo ma del blu ne ha l’oscurità legata alla notte; e i più attuali Puffi che sono tutti blu; e Barbabravo? Il Barbapapà veterinario che del blu ha le caratteristica della serietà, affidabilità e della conoscenza (secondo gli gnostici il blu è il colore della sophia = sapienza divina).

                                          
La terrà è blu […] Che meraviglia. E’ incredibile.
Jurij Gagarin nel 1961, osservando la Terra dalla Luna

9 commenti:

  1. Non conoscevo della Teoria dei colori di Goethe.
    secondo Kandiskij poi il blu è assimilabile al suono di un flauto e la sua forma è il cerchio.

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    1. Bella l'immagine del blu assimilabile al suono del flauto mi fa pensare a qualcosa di leggero simile all'aria e il cerchio blu al mare e al cielo che con le loro diverse sfumature di blu, si uniscono. Grazie!

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  2. E bravo Goethe e bravo Orlando!

    Il blu è un bellissimo colore e tu hai trovato moltissimi significati e tante simbologie. Ora, dopo il post sul giallo e questo, ne attendo uno sul rosso per finire i colori primari! Ah! Continua così!

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    1. Grazie per avermi ringraziato insieme a Goethe, siamo così simili...ah! ah! Aspetti il rosso, certo non ti posso deludere, però non avere fretta, fai finta di essere ferma al semaforo ROSSO ad aspettare...vedi ti ho già accennato qualcosa. Grazie per il commento!

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    2. Sì, certo che aspetto! Non volevo metterti fretta!

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  3. Interessante. Conoscevo la teoria dei colori di Kandinskij, ma non sapevo ne avesse scritto anche Goethe. Si impara sempre qualcosa di nuovo.

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    1. Neanch'io conoscevo questo aspetto di Goethe e neanche la teoria di Kandisnskij (sono proprio messa male!) grazie a te e AlmaCattleya andrò ad informarmi. Ma soprattutto grazie per il commento.

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  4. Be', il blu e' il mio colore preferito, meglio ancora nelle sue sfumature piu' azzurro turchese... E che dire dell' arcobaleno? Ci abito!

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    1. Quindi non sei un'ape gialla e nera ma più arlecchina? Grazie per aver abbandonato per un attimo il tuo mondo arcobaleno ed essere atterrata qui!

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