San Giuseppe artigiano

San Giuseppe e Gesù
Guido Reni
Il 1° maggio la Chiesa Cattolica celebra San Giuseppe artigiano, patrono dei padri, lavoratori, falegnami, carpentieri, moribondi, economi e procuratori legali. 
Nel Vangelo di Matteo, la professione di Giuseppe è definita con il termine téktón, che può essere interpretato in vari modi, infatti indica figure professionali legate all’edilizia (carpentieri, scalpellini, falegnami). Padre putativo di Gesù (dal latino puto, “credo”), cioè colui “che era creduto” suo padre. Quando Gesù iniziò la sua vita pubblica, molto probabilmente Giuseppe era già morto, in quanto non è mai più menzionato dai Vangeli. La presenza di Giuseppe nei vangeli emerge come figura umile e discreta, che ben presto sparisce, mentre nel Vangelo apocrifo, Storia di Giuseppe il Falegname, raggiunge l’età di 111 anni e così viene descritto: Nei suoi affari ebbe sempre un vigore giovanile, come quello d'un fanciullo, le sue membra furono sempre integre e libere da ogni dolore. Tutta la sua vita di cento e undici anni: una vecchiaia quindi avanzatissima.
Alla figura di Giuseppe ho dedicato questi 3 post tratti dal racconto Tarli senza Cornici.

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