3 maggio 2012

Pianta grassa un po' secca.

Crassula Falcata sul mio terrazzo
Sono andata al supermercato, esclusivamente a comprare le uova e, come al solito, ho portato a casa non solo le uova. Tra l’altro non c’era nemmeno la confezione da 2 e ne ho dovute comprare 4, sicuramente non farò in tempo a mangiarle prima della scadenza. Comunque, uova a parte, all’entrata c’erano le piante e ho dovuto comprare quella nella foto, una crassula falcata. Perché l’ho comprata? Perché stava morendo. Ha sete, è evidente. L’ho inzuppata d’acqua e credo che domani starà già meglio e capirà di essere finita in buone mani. Mani dal pollice verde. Non sopporto vedere le piante che muoiono al supermercato, non resisto e le compro e non ho neanche il coraggio di chiedere lo sconto, di andare alla cassa e dire “E’ quasi morta o la vendete o la buttate, metà prezzo?”. Con questo mio vizio ho comprato, tra gennaio e febbraio, decine di piante di agrifoglio, piccole conifere che nessuno aveva comprato per Natale. Una piccola stella di Natale mi è morta 15 giorni fa, ho fatto quello che ho potuto, credetemi. Con questa andrà meglio. Tirando le somme: ho comprato il doppio delle uova necessarie (€ 1,55) e una pianta quasi morta, a prezzo pieno (€ 2,99). Le piante non le difende nessuno, se seccano vengono buttate, eppure la pianta ha delle radici, come per dire che “vuole” stare attaccata alla terra ma possiede anche un fusto e delle foglie che cercano la luce, sono un inno al sole e al cielo; la pianta è un simbolo assiale, dalla Terra al Cielo; una pianta è molto riconoscente, se la curi fiorirà. Con le persone non ho più questa devozione e accortezza, forse non mi sono mai fiorite? 

PS: quando andate al supermercato comprate la piantina più sofferente, grazie.

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