3 maggio 2012

Il Mare e il suo mistero

Il mare, sopra o sotto che lo si veda, ha da sempre fatto parte della vita immaginaria dell’essere umano. Sopra ci sono le onde mosse da entità soprannaturali che dimorano nelle profondità degli abissi; sopra c’è la grande possibilità di navigare per raggiungere, forse, nuove terre. Partire per un viaggio in mare, nel periodo delle grandi esplorazioni, significava lasciare la terra ferma e sicura, sede della propria casa e sicurezze e partire per l’ignoto, attraverso una vastità di acqua, elemento instabile ma che nella sua mobilità e instabilità conduce da qualche parte. Chi va per mare conosce la precarietà della vita: l’acqua che ti fa galleggiare e ti sostiene ma che, in un istante, ti tradisce e ti sommerge. Sopra il mare gli uomini, sotto il mare il mistero. 

Le sculture si modificano nel tempo perché
colonizzate da coralli, spugne ed alghe
E’ un po’ quello che accade con il cielo: nel cielo c’è l’ignoto e lo stesso mistero è nel mare. E nel cielo c’è la luna che influenza le maree, che tiene questo filo sottile tra i due regni dell' ignoto. Sotto il mare dove, solo in parte vi filtra la luce, ma esistono comunque animali, piante e minerali. Esistono montagne che si sono inabissate o vere civiltà inabissate, come Atlantide. C’è la fantasia dello scrittore che lì colloca i suoi personaggi di 20.000 leghe sotto il mare; la Sirenetta; Nemo; mostri marini che poi un giorno, gli studiosi cercheranno di dimostrare che sono realmente esistiti: piovre, meduse e calamari sono tra i più celebri. Il sogno dell’uomo: catturare Moby Dick che, di tanto in tanto, affiora e porta alla luce i misteri profondi ma non te li svela, semmai ti porta con sé negli abissi.

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