25 aprile 2012

Il branco e la Concordia


Foto tratta da Giornale di Sicilia.it
Scattare delle foto con lo sfondo della Concordia, mentre ci sono ancora dentro dei morti, 
è come se qualcuno venisse al vostro funerale a farsi una foto che abbia come sfondo 
la vostra bara e i vostri parenti che vi piangono.

9 commenti:

  1. Lo sappiamo, e' un' oscenita' al pari del turismo sui luoghi degli omicidi.. La gente pensa che sia un film, ha perso la cognizione della relta', e' tutto un grande reality da mettere in mlstra, anxne grazie ai telegiornali che non ha no una dignita' e devono riemoire la mezz' ora con le immagini piu' inutili

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    1. Non so se la gente pensa di essere in un reality o se invece si tende a pensare di essere dei protagonisti e tutti gli altri delle comparse.

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  2. Ma dove andremo a finire? Non c'è più rispetto per niente e per nessuno ormai...

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    1. Come Romina?! Te hai il rispetto per le parole, non lo dimenticare; è importante. Pensa se in TV o nei giornali vari fosse usato un italiano corretto, nel senso con il rispetto per le parole (però è vero non c'è).

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  3. E' sparito il rispetto per la nostr lingua... Sentire dire "Regime" (accento sulla e anziche sulla i) mi ha fatto male fisico... E non si rispettano piu' nemmeno i contenuti sulle cose da dire, nei tg. Sembra piu' importante apparire, far vedere che 'io c'ero' anziche' stare zitti e meditare. Come gli applausi ai funerali, ma che c...avolo applaudi? Si applaude z teatro, non ai bambini morti, e' fuori luogo, pero' l'impirtante e' farsi sentire,... Da chi, poi?

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  4. L'applauso ai funerali è terribile, sembra che si voglia sempre sentire il rumore, le voci le chiacchiere; la morte è silenziosa e misteriosa, far rumore con gli applausi è come negare questa caratteristica. E il mistero? troppo insopportabile per chi, come dici te, vive nei reality e deve sempre guardare e voler "capire".

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  5. Brava, ci manca il mistero.
    Nella nostra vita non lo accogliamo piu'... Non c' e' mistero nel sesso, nella morte, nell'amore... Pensiamo di poter spiegare tutto, di essere sempre in prima fila quando le cose accadono, abbiamo perso il senso del vuoto che ci porta ad accogliere tutto quello che puo' accadere di inaspettato...

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  6. Giusto. La morte e' rispetto; rispetto verso il de cujus, ma rispetto anche verso noi stessi, prima che verso gli altri. Personalmente non vado quasi mai ai funerali, perché li non c'e rispetto per il defunto, ma diventa un momento di ritrovo tra amici, parenti e conoscenti che era da molto tempo che non si vedevano e allora quale miglior momento per salutarsi, baciarsi e ricordare i vecchi tempi? RIPROVEVOLE. Ed io non vado. Mi dispiace che gli eredi non mi vedano ai funerali dei loro cari, ma il io dolore per la scomparsa dell'amico e' mio, solamente mio che condivido conil mio silenzio. Ricordando, sorridendo delle belle cose fatte con lui e rattristandomi per quelle meno belle ed il pensiero legato al futuro in cui l'amico o il parente non sarà più con me a dividere gioie e dolori.
    Ieri, per lavoro, sono dovuto andare al Giglio e voglio confessare che la famosa Costa Concordia, l' ho intravista appena arrivati da dentro il traghetto e quando sono sceso, non i sono voltato a guardarla. L' ho dovuto fare quando siao ripartiti perché non puoi farne a meno ed allora vedere quel gigante adagiato con la ferita di lato e sembra sia li a pregare di non essere ripreso, perché non sorride alle macchine da presa, alle fotografie, ai turisti. E' li, con il suo carico di morte on voluta da lei, che sembra piangere, scusarsi per aver trasformato una spensierata vacanza, in un momento di disperazione, di morte. E' li e sta pregando di essere portata via il prima possibile. Via dalla vista da tutti. E la gente cosa fa? Sorride, fotografa, guarda. Peccato. Al Giglio ci sono tantissimi altri posti stupendi, bellissimi sopra e, per chi può, sotto il mare. La gente. Ma chi e' la gente? Poveri, piccoli pusillanimi che si fanno migliaia di chilometri per vedere una bara non ancora sotterrata e che e' li che chiede perdono. Al mondo.
    Yo.

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    1. "il mio silenzio" è una parte di noi sacra, anzi una porticina che chissà dove conduce. Di solito le persone sono spaventate dai silenzi degli altri e anche dai loro silenzi, il silenzio desta sospetto; la non partecipazione ai funerali fa pensare che siamo indifferenti (anch'io non ci vado); in realtà c'è molta indifferenza e mancanza di rispetto per le persone "silenziose". Le persone silenziose devono fare i miracoli per ricevere un millesimo di ciò che viene dato spontaneamente ai "chiassosi"...quindi? non aspettarsi più niente è la soluzione. Grazie per il tuo commento, davvero bello, profondo. Io la Concordia non l'ho vista direttamente ma quello che te hai descritto, di quel colosso indifeso e abbattuto, è quello che ho provato io quando sono andata a Capo Nord e pensavo al sole (lì c'era il sole a mezzanotte)e tutti scattavano foto, io no, la vedevo come una violazione nei confronti del sole. Grazie, a presto

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