17 marzo 2012

L'uovo dipinto e l'uovo di cioccolato.

Madonna con Bambino Angeli
e  Santi, o Sacra Conversazione
Piero della Francesca, 1472 
Madonna di Lligat 
Salvador Dalì
Dolce la forma dell’uovo, dolce il sapore della cioccolata e così, questo connubio, ha creato l'uovo di cioccolata, perfetto nell’appagare il tatto, la vista, il gusto, l’olfatto. Non poteva tanta felicità per i sensi limitarsi ad un solo periodo dell’anno, quello della Pasqua. Lo ha ben capito la kinder con i suoi ovetti di cioccolato con dentro la sorpresa: i Puffi, Barbapapà, Ranoplà, i Coccodritti, i Fantasmini, le Tartallegre e tanti altri. E le aziende producono anche ovetti di cioccolata più piccoli che, non potendo contenere una sorpresa-giocattolo, date le dimensioni, hanno altre sorprese: una nocciola, un cuore di crema più morbido o un ripieno di cioccolato bianco. Qualunque uovo apri qualcosa trovi. Infatti da sempre l’uovo, al suo interno, nasconde un segreto: la nascita di una nuova vita, davvero sorprendente; siccome nasconde è stato anche associato al simbolo dell’occulto e del non visibile che esiste ed agisce non essendo visto. Forma perfetta e statica all’esterno (il guscio non aumenta di volume via via che il pulcino cresce) quanto mutevole all’interno.
Concerto nell'uovo
Hieronymus Bosch
Lo troviamo raffigurato in tombe di età neolitica o riprodotta nelle cupole degli Stupa buddisti a ricordo dell’Uovo d’Oro dal quale emerse Brahma, creatore del mondo o nelle ceramiche funerarie ellenistiche dove sono raffigurate persone che offrono dolci guarniti di uova ad una divinità. L’offerta di questi dolci guarniti da uovo bianche o colorate erano un’offerta che il defunto portava con sé per entrare nel mondo degli inferi. Secondo gli Egizi l’uovo è ritenuto il contenitore dell’anima del defunto, in attesa, come dentro un’incubatrice, della vita ultraterrena.
La friggitrice di uova, Diego Velazquez, 1618.
Si tratta di una scena di vita quotidiana in cui
un’anziana venditrice di uova fritte è  intenta a 
prepararne un paio ad un ragazzino imbronciato 
e dall’aria impaziente, che ci ricorda come a 
quel tempo l’uovo fosse la proteina nobile 
più a buon mercato.
Nel Cristianesimo lo ritroviamo fra i doni dei pastori in alcune "natività" ed "adorazioni dei pastori", quale simbolo di resurrezione; tra le opere più celebri abbiamo “Madonna con Bambino Angeli e Santi, o Sacra Conversazione”, tavola di Piero della Francesca nel 1472 (Pinacoteca di Brera). L'uovo è sospeso al centro della conchiglia e collegato in alto con l'Altissimo da cui discende, non in forma di Colomba ma di uovo, simbolo di vita e che prefigura la Resurrezione. Senza la vita non vi può essere morte e senza la morte non vi può essere Resurrezione, a cui l'uovo è collegato secondo la tradizione giunta fino a noi. Salvador Dalì riprende il tema dell'uovo sospeso sopra la testa della Madonna sviluppandolo in senso surrealista nel quadro denominato Madonna di Lligat.

1 commento:

  1. Quando si parla di cioccolato subito la mia attenzione viene catturata e le prime righe di questo post mi hanno fatto venire una gran voglia di cioccolato!

    Ancora una volta devo complimentarmi con te per la bella riflessione artistica... a ben pensarci l'uovo è qualcosa di davvero magico e magnifico. Una delle tante meraviglie della natura!

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