27 agosto 2011

Una poesia di Rainer Maria Rilke

Bambino sulla spiaggia
Foto www.sxc.hu

Io temo tanto la parola degli uomini.
Dicono sempre tutto così chiaro:
questo si chiama cane e quello casa,
e qui è l'inizio e là è la fine!

E mi spaura il modo, lo schernire per gioco,
che sappian tutto ciò che fu e che sarà;
non c'è montagna che li meravigli;
le loro terre e giardini confinano con Dio!

Vorrei ammonirli, fermarli; state lontani!
A Me piace sentire le cose cantare!
Voi le toccate diventano rigide e mute!
Voi mi uccidete le cose! 


Rainer Maria Rilke

Per approfondimenti su Rainer Maria Rilke vi rimando al sito www.powerspot.it

20 agosto 2011

W le mucche pazze rinsavite! 3° Malessere della Sposa del Diavolo



Pensavate di essere i più forti? E come vi sentite di fronte alle fuoriuscite di petrolio che ogni anno vi devastano le vostre coste? E di fronte al crollo delle borse che vi sta portando al 3° mondo? E come vi sentite che perfino le mucche da macello vi sfuggono al controllo e vagano finalmente allo stato brado, invece che trascinate con un anello al naso in un mattatoio? Le mucche che avevate fatto diventare pazze sono rinsavite! Per quanto Sposa del Diavolo sia amante del rosso sangue non posso fare a meno di guardare con soddisfazione a queste ribellioni vaccine e a queste ritorsioni contro la specie umana. Tutti gli animali subiscono un processo di estinzione: il vostro è cominciato. Fatevene una ragione, ma anche di ragione ne avete avuta sempre poca. No non siete i più forti, non lo siete mai stati, siete stati i più violenti. Se il bene vi sta voltando le spalle vi aspetto io per un abbraccio diabolico.

La Torre di Babele (1976) 
Autore: Edoardo Bennato
Editore: BMG - Music Union - Edizioni Musicali Cinquantacinque

Non vi fermate
dovete costruire la vostra torre
La Torre di Babele
sempre più grande
sempre più alta e bella
...Siete o non siete i padroni della terra?
Strappate tutti i segreti alla natura
e non ci sarà più niente
che vi farà paura
e sarete voi a far girare la terra
con un filo, come una trottola
dall’alto di una stella.
E quella stella sarà il quartiere generale
per conquistare
quello che c’è ancora da conquistare
e da quella stella
per tutto l’universo
l’uomo si spazia per superare se stesso.
Non vi fermate
dovete costruire la vostra torre
la torre di Babele
costi quel che costi
anche guerra dopo guerra
siete o non siete i padroni della Terra?
Non vi fermate
dovete costruire la vostra torre
la torre di Babele
si deve fare e serve a dimostrare
che l’uomo è superiore ad ogni altro animale!


Ascolta la canzone La Torre di Babele http://www.youtube.com/watch?v=mT5syihVsQE

17 agosto 2011

In Scozia, Aberdeen è minacciata dal petrolio


Sopra Machar's Cathedral
Sotto King's College
Aberdeen è minacciata dal petrolio. E’ una cittadina della Scozia denominata la città d’argento o la città di granito perché la maggior parte dei suoi edifici è costruita con granito grigio reperibile nella zona. 
Piove, come in tutta la Scozia, ma non è per questo che è grigia. La pioggia in Scozia fornisce quasi tutta la disponibilità di acqua del Paese, non essendoci grandi fiumi e quindi la pioggia produce verde e vita, come dovunque del resto, ma mentre in altri luoghi del mondo ci si lamenta della pioggia, in Scozia l’aspettano e sanno che arriva all’improvviso; gli scozzesi non usano ombrelli: il vento li porta via e poi non si può certo vivere con gli ombrelli incorporati, sarebbe un continuo apri e chiudi. Ad Aberdeen c’è la Machar’s Cathedral circondata da un cimitero con centinaia di lapidi che sono lì da secoli, c’è il King’s College, dopo pochi passi c’è la spiaggia con due fari su uno scoglio che si getta in mezzo al mare. Nel mare in cui si getta lo scoglio ora si sta gettando il petrolio, rischiando che la città d’argento venga offuscata dall’oro nero.

Centro di Aberdeen e il faro 


16 agosto 2011

Barchette di carta

Foto www.sxc.hu

Un ponte è un guado che ti hanno impedito di fare, una barchetta di carta affondata nel tuo mare. 
Ma la gente lo sa che si può mendicare per una barchetta affondata nel mare e per un guado che ti hanno impedito di fare? 

15 agosto 2011

Punti di vista... Occhi di cane


Amici per la pelle
Foto di Fran Hogan tratta da
publicdomainpictures.net



La gente li guarda gli occhi dei cani
dove il buon senso e la genialità non sono così rari 






Altri Post: Il miglior amico dell'uomo: Scooby Doo, Brccobaldo, Pluto...

14 agosto 2011

Significato di Biancaneve e i 7 nani (seconda parte)

Il numero 7, insieme al 3, è il numero sacro più diffuso nella mitologia e nelle religioni. Tra i collegamenti più frequenti quello con i sette pianeti, più precisamente quei corpi che per gli antichi non avevano una collocazione fissa nel cielo: Sole, Luna, Venere, Giove, Marte, Mercurio e Saturno. Proprio per questo suo collegamento con il cielo, il numero 7 venne eletto a simbolo di saggezza e riflessione. Nel libro della Bibbia è presente ben 424 volte
In fila indiana:
Dotto, Brontolo, Gongolo, Pisolo, Mammolo, Eolo, Cucciolo
E nelle favole ci sono gli stivali delle 7 leghe; Pollicino e i suoi fratellini sono 7; Sette sono i fratelli Weasley della saga di Harry Potter. E infine, la favola che qui ci interessa Biancaneve e i 7 nani. In questa favola, tuttavia, il numero 7 compare già all’inizio: 7 infatti sono gli anni in cui Biancaneve raggiunge l’apice della sua bellezza: “Ma Biancaneve cresceva, diventava sempre più bella e a sette anni era bella come la luce del giorno e ancor più della regina.
Una volta che la regina chiese allo specchio:  Dal muro, specchietto, favella: nel regno chi è la più bella? lo specchio rispose: Regina, la più bella qui sei tu, ma Biancaneve lo è molto di più” e da qui come ben  sappiamo cominciano le vicende di Biancaneve. Ma passiamo ai 7 nani che nella versione della Disney vennero personalizzati, dando loro dei nomi e delle caratteristiche che li distinguevano l’uno dall’altro.  I loro temperamenti furono  collegati con le influenze di alcuni pianeti:  Brontolo è associato alla ritrosia e alla prudenza di Saturno; Mammolo  la pudicizia  di Venere; Eolo ricorda  la forza irruenta di Marte; Dotto è legato alla giovialità di Giove; Pisolo rappresenta il mondo onirico della Luna; Gongolo la vanità del Sole; Cucciolo la duttilità di Mercurio. Fortemente legati alla natura, i nani vivono nel sottosuolo, sono abili minatori, trasformano i metalli, attraverso la lavorazione, in oro e diamanti e forgiato oggetti preziosi (nelle saghe nordiche le più potenti e magiche spade degli eroi sono spesso state fabbricate dai Nani). Se Biancaneve vive sopra la terra, dove si addormenta e al suo risveglio tutta la natura si risveglia come al ritorno della primavera, così i nani agiscono nel sottosuolo, dove c’è la vita dei germogli, degli insetti, le falde acquifere, la vita sommersa che esploderà in superficie con l’arrivo della primavera (Biancaneve). Quando Biancaneve sembra ormai morta, ne conserveranno le spoglie nel cristallo, perché la terra non può accogliere il candore lunare  del suo volto e il rosso vivo – solare - delle guance (Poi volevano sotterrarla; ma in viso, con le sue belle guance rosse, ella era ancora fresca, come se fosse viva. Dissero: - Non possiamo seppellirla dentro la terra nera…); la adagiarono dentro la bara di cristallo simile al ghiaccio invernale che ricopre e custodisce la terra, solo apparentemente morta, e in realtà potenzialmente fertile e rigogliosa. Il bacio del principe, unione dei due opposti (femminile e maschile, yin e lo yang, negativo e positivo), risvegliano la natura.
Significato di Biancaneve e i 7 nani (prima parte)
La storia illustrata di Biancaneve e i 7 nani su Fiabe in analisi

8 agosto 2011

Significato di Biancaneve e i 7 nani (prima parte)

Tutti vissero felici e contenti, gran parte delle favole ha questa frase nella loro conclusione, un happy end, il lieto fine per dimostrare che il bene trionfa sul male. Segue, o a volte anticipa di qualche riga, la morale della favola che altro non è che l’insegnamento che le vicende narrate e gli accadimenti di cui sono stati protagonisti i personaggi deve portare a chi legge. Ma quale bene e quale male? C’è chi interpreta le favole in chiave cattolica, chi in chiave esoterica/alchemica, chi mitologica e i due antagonisti – bene e male – vengono identificati in base appunto a questa chiave di lettura. Biancaneve e i 7 nani è insieme alle Avventure di Pinocchio tra le favole più ricche di interpretazioni entrambe legate come sono alla crescita dell’individuo, attraverso avventure, inganni di streghe o gatti a braccetto di volpi.
Hanno anche, al di là dell’apparenza un’origine molto vicina alla natura: Pinocchio nasce da un pezzo di legno, Biancaneve nasce nel desiderio della madre quando,  intenta a cucire, si punge un dito  una goccia di sangue cade sulla terra innevata e la madre di Biancaneve in quel momento esprime il desiderio: “Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue, e dai capelli neri come il legno della finestra!”. La nascita di Biancaneve è ispirata dalla natura e dai suoi colori: bianco, rosso e nero, per quest’ultimo in alcune versioni si preciserà “nero come l’ebano”.
Biancaneve nella versione di
Walt disney
Le stesse caratteristiche dei tre colori sono nella personalità di Biancaneve? Il bianco è il bianco candido, accentuato ancor di più dal rosso vivo delle guance e dal nero dei capelli; è il bianco della pallida luna, l’irraggiungibile luna; il rosso è il sangue, la vita che scorre la parte solare; il nero è la morte in cui spesso sotto forma di improvvisi sonni Biancaneve si imbatte (si addormenta nel bosco; si addormenta quando viene pettinata; si addormenta quando morderà la mela); ma il nero è associato all’ ebano e partecipando così delle sue stesse qualità: forza, durezza e resistenza. Biancaneve giunge nel bosco, lasciata lì dal cacciatore incaricato di ucciderla, e lì dovrà continuare la sua vita perché quella è la sua origine, il ritorno nella vecchia casa è impossibile a rischio della stessa vita, solo nel bosco può trovare la salvezza. Esausta si addormenta. Un sonno che la rigenera e, nella versione animata di Walt Disney, si può vedere il tornare alla vita di tutti gli animaletti del bosco che guardano incuriositi l’intrusa. Un’intrusa che porta la rinascita nella natura, una sorta di primavera della terra che, sciolta la neve, germoglia di nuovo. L’immagine di Biancaneve sdraiata a terra e che si solleva fa pensare a questo trionfo primaverile.
Significato di Biancaneve e i 7 nani (seconda parte)

6 agosto 2011

Notte di San Lorenzo

 L'anima è piena di stelle cadenti
Victor Hugo
Dal punto di vista scientifico il fenomeno delle stelle cadenti  è  dovuto al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo. Ma l’immaginario collettivo è troppo potente per “accontentarsi” di una spiegazione scientifica. 
Secondo questo immaginario le stelle cadenti sono le lacrime di San Lorenzo versate durante il suo martirio: queste vagano nel cielo per l’eternità scendendo in terra solo il giorno della avvenuta morte di Lorenzo. In alcuni contesti le stelle cadenti visibili nella notte del 10 agosto sono chiamate fuochi di San Lorenzo in quanto ricordano le scintille della graticola infuocata su cui, secondo alcuni, fu ucciso mentre in realtà fu decapitato. È considerato patrono di bibliotecari, cuochi, librai, pasticceri, vermicellai, pompieri, rosticceri e lavoratori del vetro. È inoltre il patrono della città di Grosseto nonché uno dei tre patroni della città di Perugia. Nel paese di Amaseno, in provincia di Frosinone, si trova l'ampolla con il  sangue di San Lorenzo che ogni 10 agosto torna liquido. Il simbolo che accompagna le immagini di San Lorenzo è la graticola. La stessa graticola ha ispirato la struttura della Certosa di Padula (Salerno), la più grande in Italia, e a lui dedicata. Fu voluta da Tommaso Sanseverino nel 1306.

Approfondimenti:
Una visita alla Certosa di Padula vai al video
Poesia "X agosto" di Giovanni Pascoli

3 agosto 2011

I corvi della Torre di Londra

Foto www.sxc.hu
Almeno 6. Questo è il numero dei corvi che devono essere presenti all’interno della Torre di Londra. Della serie “non è vero ma ci credo”, una leggenda mista a storia vuole che, se venissero a mancare questi esemplari, la Corona Inglese e l’intera Gran Bretagna crollerebbero: “Se i corvi della Torre di Londra verranno dispersi o voleranno via, la Corona cadrà e con essa l'intera Britannia",  questa antica profezia fu resa nota a Carlo II a seguito del suo ordine di liberare la Torre dai corvi, la minaccia e il rischio di trovarsi senza un regno, fecero sì che i corvi diventassero e, ancora oggi lo sono, i residenti d’onore della Torre. Hanno, per così dire, un loro maggiordomo il Ravenmaster, carica di uno dei Beefeater (vero nome Yeomen Warders); il Ravenmaster si occuperà del funerale del corvo quando sarà giunto il suo momento; all’interno della Torre esiste una lapide dove sono elencati tutti i corvi morti dal 1956.