L'Albero di Natale e le piante di Natale

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In moltissime religioni si trova un albero sacro, depositario della vita, simbolo del legame tra Terra e Aria.  Per gli Egiziani l'albero sacro era il sicomoro che allattava il faraone garantiva la salvezza e la vita ultraterrena. La stessa dea Harthor è raffigurata come un albero che dà nutrimento e quindi vita; l'albero della Luce o Albero celeste è albero della rinascita, ogni candela o lampada è un'anima, e così pure è nell'albero buddista decorato per le feste dei morti. Efrem il Siro, nel IV secolo ricorda che il 6 gennaio ogni casa era decorata con corone, mentre nel nord d’Europa tutto il periodo solstiziale era caratterizzato dall'uso rituale e beneagurante di corone e rami. Durante le sacre rappresentazioni della Notte di Natale, si rappresentava per intero la storia della salvezza, veniva utilizzato per l'albero della tentazione, al posto di un melo, un abete, che era l'albero più comune in quei luoghi. Alla scelta dell'abete contribuì anche il fatto che si tratta di un sempreverde, facile simbolo di vita perenne la cui forma triangolare richiama l’ascesa al cielo e la perfezione trinitaria. Una delle prime decorazioni molto ricche dell'albero è documentata a Strasburgo, nel 1605: qui si allestivano alberi ai quali erano appese rose ritagliate in carta di vario colore, mele, ostie, ori vibranti: anche la rosa è un fiore simbolico del Natale, una leggenda parla della rosa di Gerico, che fiorì quando Maria la calpestò nella notte santa. 

Successivamente si aggiunsero altri ornamenti, che di mele ed ostie ricordavano la forma, 
Uno dei primi addobbi dell'albero
di Natale
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in particolare "ori vibranti", cioè piastrine metalliche sottilissime e sonore. Poi ancora si aggiunsero luci e dolciumi; quale sviluppo dell'ostia come pane che dà la vita, troviamo in area germanica i "dolci di Natale". Nel 1848 i soffiatori di vetro di Meissen appesero sfere di vetro soffiato le Kugel: una larga palla cava all'interno con dimensioni che variavano dai tre ai venti centimetri. In Italia si narra sia stata la regina Margherita di Savoia, nel 1898, a farne allestire uno nei saloni del Quirinale, seguendo la moda delle corti europee.


Pianta proveniente dal Messico dove è utilizzata per decorare le culle perché protegge il riposo e la salute dei neonati.
Abete
Era utilizzato fin da tempi antichi per ornare le case durante il Solstizio d’inverno; è il simbolo del rinnovarsi della vita. Per i Celti, l'abete rappresentava una specie di strumento che era in grado di comunicare con le divinità, rappresentando così un simbolo di ricerca della propria natura spirituale interiore.
Ginepro
Secondo la tradizione, avrebbe protetto Maria mentre era in fuga dai soldati di re Erode e sarebbe anche la pianta il cui legno venne usato per fabbricare la croce di Gesù. Nell'antichità si riteneva che le sue bacche avessero il potere di risparmiare gli uomini dai morsi dei serpenti. Essendo poi il serpente simbolo del demonio, al ginepro venne attribuito anche il potere di tenere lontano dall'uomo il male e il peccato.
Agrifoglio 
Nel linguaggio araldico l’agrifoglio rappresenta la pura e semplice verità. Molto usato oltre che come pianta fine a se stessa nelle composizioni natalizie.
Vischio
Botanicamente è una pianta parassita sui rami di altri alberi, oltre che portare fortuna, il vischio garantisce lungo amore se ci si bacia sotto un ramoscello a Capodanno.
Agrumi
Indicano ricchezza d’animo e materiale, si usano, oltre che in tavola, per composizioni e ghirlande, fette di arance essiccate si possono appendere all’albero.


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