Come coltivare la stella di Natale.

Foto www.pdphoto.org/

Ad ogni festa o ricorrenza c’è qualcuno da sacrificare: a Pasqua gli agnelli, a Natale i capponi, a capodanno le anguille a Carnevale la…linea. Come se festeggiare equivalesse a "fare la festa" a qualcuno. E poi a Natale si aggiunge la razzia di abeti e della tipica pianta conosciuta come Stella di Natale, vero nome Euphorbia pulcherrima. Le compriamo, le teniamo in casa il periodo di Natale e poi, mosce e spogliate le rivediamo a fine gennaio nei cassonetti. Quest’anno proviamo a non buttarle, seguendo i consigli che ho ripreso in parte da:
Passato il Natale e cadute le brattee rosse (il fiore è la parte interna ed è di colore giallo), bisogna recidere gli steli fino a 10 cm dalla base e mantenere il terreno quasi asciutto tenendo la pianta in una zona della casa con una buona luce ma non al sole diretto ed una temperatura non troppo elevata.  Verso il mese di maggio, la pianta comincia a crescere e a quel punto la dobbiamo rinvasare in un vaso poco più grande del precedente, si usa una composta a base di torba, leggermente acida e soffice. Durante questo periodo tenetela in luogo luminoso ma non al sole diretto e annaffiatela solo quando il terriccio inizia ad asciugarsi evitando che si asciughi eccessivamente. A partire dal mese di maggio e fino a settembre va concimata ogni due settimane usando del fertilizzante liquido mescolato all'acqua di irrigazione con un titolo elevato di Potassio e Fosforo. Si potano i rami eccessivi in modo da lasciare 5 steli principali che formeranno un bel cespuglio. Per tutto ottobre e novembre sistemate la pianta ogni giorno o in luogo buio oppure copritela con una busta di polietilene nera per circa 15 ore al giorno (dalla 17,00 alle 8,00 del mattino del giorno dopo). Durante le ore di luce si lascia la pianta in una zona luminosa della casa, ma non al sole diretto, senza concimarla e annaffiandola poco. Per Natale si avranno in questo modo le caratteristiche brattee rosse ed i fiori gialli.
Per gli abeti vi rimando a:
Per agnelli, capponi e anguille http://www.veganitalia.com/modules/news/
Per la vostra linea invece non lo so, mi dispiace, ho perso anche la mia.

1 commento:

  1. potrei provare anche con mia moglie? Sai, non si sa mai...

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