8 novembre 2011

Il Fungo sacro, magico, amico delle streghe e degli gnomi.


Alice incontra il Bruco

Nella favola "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Caroll, Alice incontra un bruco celeste, che se ne sta in panciolle sopra il cappello di un gigantesco fungo con una pipa per fumare l'oppio (il narghilè). Con poco interesse ascolta Alice che si lamenta di essere piccola di statura ed il bruco (alto quanto lei) alla fine le dice: "Un lato ti farà diventare più alta e l'altro ti farà diventare più bassa"  Ed Alice tra sè e sè: "Un lato di che cosa? E l'altro lato di che cosa?” "Del fungo", disse il Bruco, come se Alice lo avesse chiesto ad alta voce e subito scomparve. 
L'Albero-fungo della Conoscenza
di Plaincourault
Questo può essere ricollegato al fatto che uno degli effetti allucinogeni dell'Amanita muscaria (il tipico fungo con il cappello rosso cosparso di puntini bianchi) è quello di vedere le cose di dimensioni diverse da quelle reali, o molto grandi o molto piccole. Alice mangia la parte destra del fungo e poi la sinistra e le sue dimensioni diminuiscono in modo impressionante per poi crescere improvvisamente; come se l’effetto allucinogeno del fungo (ingrandire o ridimensionare) si applicasse in modo diretto sulla piccola Alice. Questo fungo, considerato velenoso, è spesso associato ad immagini belle, soprattutto nei paesi mediterranei. Ad esempio le case degli gnomi e della fate sono sempre rappresentate con il cappello rosso ed i puntini bianchi. Il mondo sotterraneo è il mondo oscuro e magico da dove nascono funghi e dove vivono gnomi. Secondo alcune interpretazioni i funghi, che a volte vediamo crescere in cerchio, rappresenterebbero il “cerchio delle streghe” luogo cioè dove le streghe hanno, durante la notte, danzato il loro sabba. 
"il cerchio delle streghe"
Tra le decorazioni del Natale capita spesso di vedere questi funghi, probabilmente perché legato alla vita e alla resurrezione. Un affresco nella cappella medievale (XII secolo) di Plaincourault (lndre, Francia) raffigura la scena della tentazione, dove Adamo ed Eva si trovano ai lati dell'Albero della conoscenza del bene e del male, avvolto dal serpente. L’albero è un grande fungo con cappello rosso cosparso di puntini bianchi, fornito di quattro rami formati da funghi simili al tronco.  
Cesto con funghi, mosaico nella
pavimentazione
della Basilica di Aquileia
Foto
Per alcuni studiosi di discipline esoteriche e di etnomicologia sarebbe una Amanita muscaria, forse un albero velenoso per tener lontani Adamo ed Eva dalla possibilità di conoscere il Bene e il Male? Avvicinabile solo dal serpente? Nella Basilica di Aquileia compaiono molti simboli gnostici, in particolare sul pavimento è realizzato in mosaico un canestro di funghi e un piatto con le chiocciole, entrambi alludono alla Resurrezione in quanto il fungo fuoriesce dalla terra e la chiocciola si rigenera nel suo guscio. Molti studiosi riportano che questo mosaico attesti l'abitudine di ingerire funghi durante le cerimonie, i funghi sono 8 e apparterrebbero al genere Amanita. Il numero 8, farebbe riferimento all'ogdoade (secondo la mitologia egizia, l’ Ogdoade è costituito dagli otto Dei primordiali, creatori del mondo, venerati ad Ashmunein (Ermopoli), che si trovava nel XV distretto dell'Alto Egitto). Il fatto che siano raffigurati in un cesto fa supporre che venissero ingeriti durante le cerimonie.
Per Approfondimenti

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