28 novembre 2011

I Volti di Tutankhamon

La maschera funeraria di Tutankhamon in oro massiccio, conservata al museo del Cairo, è un vero capolavoro che testimonia l’alto grado di perfezione e di abilità nella tecnica dell’intarsio raggiunto nell'oreficeria durante il Nuovo Regno. E' stata ritrovata da Howard Carter nel 1922 nella Tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re.  Alta 54 larga circa 39 cm per un peso di 11 kg, fu realizzata con numerosi strati d’oro battuto, intarsiato di ceramica e lapislazzuli, riproduce i lineamenti delicati del giovane faraone. Secondo l’antica tradizione, gli occhi sono in quarzo ed ossidiana mentre sopracciglia e trucco sono realizzati in lapislazzuli.  Il faraone indossa il tradizionale nemes (cuffia di stoffa, spesso in lino che avvolgeva il capo aprendosi lateralmente ad esso in due ampie ali per poi ricadere sul petto e sulle spalle; simbolo della natura divina del faraone, figlio del dio sole Ra, venuto in terra a proteggere il suo popolo e la sua terra: l'Egitto). Anche gli occhi hanno un loro simbolo: quello sinistro rappresenta la Luna, mentre quello destro il Sole. Sulla fronte della maschera del faraone, si trovano le due divinità associate al potere reale, l’Avvoltoio del Sud ed Ureo il Cobra del Nord. Il becco dell’avvoltoio è di lapislazzuli e gli occhi sono di quarzo dipinto in bianco e nero, mentre l’ureo è intarsiato di cornalina, lapislazzuli e turchesi. Le spalle di Tutankhamon sono coperte da un ampio collare, anch’esso di lapislazzuli, quarzo, feldspato verde, che termina con due teste di falco intarsiate sulle spalle.
Il retro della maschera è decorato con geroglifici del 151° capitolo del Libro dei Morti. Nella parte superiore si legge:

Osiride solleva il tuo ciglio e la tua testa. Osiride sulla sua Montagna! Il momento nefasto è respinto! Io sono qui per respingere la tua ora e per proteggere Osiride. Ho respinto Ra da Osiride.
Nel centro troviamo scritto:
Dice Iside: Io giungo con i soffi, io vengo per essere la tua protezione. Io do i soffi alle tue narici, il vento del Nord che proviene da Atum;
Dice Anubis, residente nella Tenda: Io ti do la giustificazione, io pongo le mie braccia su di te, Osiride per il tuo bene e per farti vivere;
Dice Neftis: Io veglio su di te, Osiride.
Nella parte inferiore:
Dice colui che batte la sabbia: Io imploro l'Essere nascosto il cui braccio ostacola chi lo respinge verso la fiamma dell'orizzonte. Io vengo sulla mia strada per proteggere Osiride e ciò fatto torno per la mia strada.
E’ evidente il perché di tali scritte tratte dal Libro dei Morti, soprattutto se accettiamo la versione che alcuni studiosi hanno dato, traducendo il titolo con “Libro per uscire al giorno”:
Ricostruzione del volto di Tutankhamon
Foto tratta da
<<Il vero titolo della raccolta, conosciuta come Libro dei Morti, è “Libro per uscire al giorno”, riferendosi alla possibilità, da parte dello spirito del defunto, mediante il retto impiego di tali formule, di uscire durante il giorno dal sepolcro. Naville interpreta invece "uscire dal giorno" intendendo per "giorno" la vita dell'uomo e conseguentemente attribuendo al testo il valore di formulario per agevolare il passaggio dalla vita alla morte e l'insediamento dell'entità spirituale del defunto del nuovo stato.  Tale è anche l'opinione del Marucchi che interpretò il titolo come “Libro per uscire dalla vita”. Esotericamente "uscire al giorno", come evidenziato da J.Evola, significa penetrare nella luce immortale.
Kitab el-Mayytun,  letteralmente Libro del Morto, fu la designazione araba impiegata dai violatori delle necropoli faraoniche per qualsiasi rotolo di papiro rinvenuto nelle tombe.  Designazione evidentemente assai generica potendo i papiri trattare dei più svariati argomenti, dal formulario magico al contratto di cessione dei terreni, dal grafico architettonico allo studio matematico o medico.  Tuttavia questo termine venne accolto nel secolo scorso dai pionieri delle ricerche egittologiche e tale convenzionalmente rimase, pur limitato alla miscellanea raccolta di formule, diffusasi nel Nuovo Impero, tendenti a assicurare il defunto contro i pericoli dell'oltretomba ed anche utili testo per i vivi.>>. (citazione tratta da)

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