Babbo Natale con le renne e le strenne. Da San Nicola alla Coca Cola

Il Babbo Natale della Coca-Cola
Come spesso accade per i personaggi che fanno parte delle nostre tradizioni è assai arduo ritrovarne le origini perché spesso, tali personaggi, sono il risultato di un susseguirsi di contaminazioni di varie culture, religioni, riti popolari arricchite nel corso dei secoli da interpretazioni suggerite dal tempo. Vero è che la storia di babbo Natale è legata a San Nicola che nel IV secolo divenne vescovo di Myra in Lycia. La sua salma fu rubata, intorno al 1087, da cavalieri italiani (si narra che San Nicola fosse in possesso del Graal) e portata a Bari di cui è il Patrono. La generosità di San Nicola è riportata da Dante nel XX canto del Purgatorio della Divina Commedia: un nobiluomo era caduto in miseria e le tre giovani figlie, poverissime, erano destinate alla prostituzione. Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere del padre, impossibilitato a sposare le sue tre figlie, decise di intervenire lanciando per tre notti delle monete d’oro dalla finestra; così fece le prime due notti ma la terza notte, la finestra venne chiusa dalla governante. Il Santo, allora si arrampicò sul tetto e calò nel camino il sacco di denari, che andarono a finire in una delle calze appese ad asciugare proprio sul camino. Secondo altre fonti, San Nicola calava cibo nei camini delle famiglie meno abbienti. Nasce così la tradizione di lasciare di nascosto dei doni sotto l’albero nella notte di Natale dall’uomo con la barba bianca che passa dal camino. 
Illustrazione di Louis Prang
A trasportare il carico di doni non ci sono delle renne ma un asino. All’inizio era una festa esclusiva di San Nicola e veniva festeggiata il 6 dicembre poi, si protrasse fino alla notte del 24 dicembre, ancor oggi nella notte di natale è tradizione scambiarsi i regali. Dopo la Riforma protestante del XVI secolo, ogni nazione europea adottò il proprio “sostituto” di San Nicola: in Inghilterra fu un vecchio con la barba, personaggio già celebre in molti giochi per bambini (ma forse già aiutante di San Nicola), mentre in Germania rimase l’impronta cattolica fu Gesù Bambino ricoprire il ruolo di dispensatore di doni. Nel 1800, Santa Claus divenne un vecchio rubicondo, con un gran pancione e il viso avvolto dalla barba bianca, residente al Polo Nord dove, secondo la tradizione, avrebbe numerosi gnomi che lo aiutano a costruire i giocattoli da distribuire come doni durante la notte di Natale, con l'ausilio di una slitta trainata da renne volanti: fu Clement Clarke Moore che scrisse una poesia per i suoi figli in cui indicava il nome di tutte le otto renne di Babbo Natale (Blitzen, Comet, Cupid, Dancer, Dasher, Donner, Prancer e Vixen) nel 1939 si aggiunse la renna Rudolph dal tipico naso rosso.
Clement Clarke Moore,
autore della poesia
"Era la notte prima di Natale"

Rudolph era stata inventata  per pubblicizzare la catena americana Montgomery Ward; snobbata dalle altre renne per il suo naso rosso luminoso fu notata d Babbo Natale che la mise alla guida della slitta perché avrebbe fatto luce nella notte nebbiosa con il suo luminoso naso. Il tipico costume rosso di Babbo Natale ha origine a Boston nel 1885, a seguito dell’illustrazione di alcune cartoline di Natale ad opera del tipografo Louis Prang. Nel 1939 l’azienda produttrice della Coca Cola lo rese celebre in tutto il mondo e da allora Babbo Natale fu vestito di rosso.
"SANTA CLAUS
ARTIC CIRCLE
96930 ROVANIEMI
FINLAND"
Questo l'indirizzo a cui mandare richieste per
i vostri regali. Babbo Natale ha anche una casa
in Canada, Norvegia,Svezia e in qualsiasi altro luogo
vogliate immaginarlo. Non ha un cellulare perchè il
tintinnio dei campanelli delle renne sembra lo abbia
fatto diventare un po' sordo, quindi anche se lo
avesse non lo sentirebbe squillare, non vi risponderebbe
e voi pensereste: "ecco, vedi che non esiste, se no risponderebbe!"
Sbagliato! A casa di Babbo Natale
niente è come lo immaginate.



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