12 settembre 2011

Chiudete la porta, grazie! 4° Malessere della Sposa del Diavolo

E’ giunta una notizia quaggiù all’Inferno. La sapevo già da tempo ma ufficialmente l’ho saputa in ritardo. Io so sempre le cose in anticipo ma devo aspettare che siano ufficiali. E’ la prassi, in modo che vi possiate illudere che il mondo è ancora nelle vostre mani invece che nelle mie, cari! Andiamo a ritroso: qui da noi un giorno passò un certo Cagliostro, gli avevano detto che questo era il posto più adatto a quelli come lui; devo dire che a me piaceva, così pieno di fantasia e magia ma forse proprio per questa mia forte attrazione nei suoi confronti, mio marito, Diavolo, non l’ha voluto. Non so adesso se sia in Paradiso o in Purgatorio, poco mi importa, il suo sguardo mi ha lasciato la stesso brivido freddo che deve aver provato il serpente quando ha visto Adamo addentare la mela! Con questo ricordo pensate a come ha sobbalzato il mio cuore sanguigno alla notizia che, nel paese di San Leo, il parroco ha chiuso le porte del duomo perché si stava svolgendo un convegno, organizzato dai massoni e dal Comune, a ricordo del magico Cagliostro. Quaggiù non tifiamo certo per le chiese e per i preti, potete immaginarlo, anche se ne abbiamo una buona e vasta rappresentanza. A noi quello che non piace dei preti è che parlano di uguaglianza, invece no, io e mio marito mica siamo uguali, siamo superiori a tutti. Però mi chiedevo: se sulla terra chi crede nell’uguaglianza chiude le porte, a chi e a cosa le chiude? Alla differenza? Se la differenza trova la porta chiusa rimane differente o ancora più differente o nessuno ci fa caso? Noi, qui all’inferno, adoriamo la differenza, sto bene attenta a non aprire la porta all’uguaglianza e a quelli buoni e gentili. Quaggiù abbiamo schiere di fanatici, di gente che ha rubato e truffato per il potere e la supremazia, altro che uguaglianza! Volevo ringraziare tutti quelli che sulla terra chiudono le porte e contribuiscono a sottolineare che non siete uguali e così la via per l’uguaglianza è lontana. Più porte chiudete e più l’inferno vive. La Sposa del Diavolo vi abbraccia ancora. E ricordatevi che la porta dell’Inferno la troverete sempre aperta.

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