30 settembre 2011

Cappuccetto Rosso, la nonna e il lupo

Illustrazione di Gustave Dorè
Il percorso che Cappuccetto Rosso intraprende nel bosco per andare a trovare la nonna è un percorso lineare (non ci sono intoppi e lei cammina lungo un sentiero) ed abituale (andava quotidianamente dalla nonna a portarle provviste e medicine) ma, come accade nelle favole, ad un certo punto il percorso viene interrotto, ostacolato o per scelta del protagonista, abbandonato. Abbiamo già visto alcuni che lasciano “la strada vecchia per quella nuova” primo fra tutti Pinocchio. L’interruzione del percorso costituisce quasi sempre nella favola l’inizio della crescita del protagonista, l’ annuncio di un cambiamento. Cappuccetto abbandona il sentiero familiare e sicuro – è infatti arricchito di fiori, farfalle ed uccellini che cantano - e su invito del lupo va a cercare fiori da portare alla nonna, immergendosi nello sconosciuto bosco. Il lupo segnala l’arrivo del pericolo per la bambina: Cappuccetto sta per concludere il periodo dell’infanzia e sta diventando grande e per lei i pericoli, personificati dal lupo, aumentano. Sentite l’ammonimento che fa Perrault ad un certo punto:

“Qui si vede che i bimbi, ed ancor più le care

Bimbe, così ben fatte, belline ed aggraziate
Han torto ad ascoltare persone non fidate
Perché c’è sempre il lupo che se le può mangiare. 
Dico il lupo perché non tutti i lupi 
Son d’ una specie, e ben ve n’è di astuti 
Che, in silenzio, e dolciastri, e compiacenti, 
inseguon le imprudenti fin nelle case. 
Ahimè son proprio questi i lupi più insidiosi e più funesti! ”

Non si può non pensare al pericolo della pedofilia. Cappuccetto sta per “morire” come bambina e, dopo aver vinto il lupo, nascerà ad uno stadio evolutivo più alto. Anche nel bosco di Cappuccetto ad un certo punto appare una casetta. La casetta era apparsa a Biancaneve ad Hansel e Gretel e tanti altri personaggi. Questa è una casetta che la bambina già conosce (a differenza di Biancaneve ed Hansel e Gretel che si imbattono meravigliati in qualcosa che vedono per la prima volta), non dovrebbe quindi riservare sorprese ma in realtà qualcosa di nuovo c’è: Cappuccetto vede la porta spalancata. Allo stesso tempo un invito ad entrare o un invito ad essere accorta? Entra e, passa dalla casa una volta accogliente, ad un altro luogo: la pancia del lupo. Insieme alla nonna si ritrovano in un’ “abitazione” dove non avviene il consueto scambio di convenevoli, di dolcetti e medicine ma un luogo buio dove rischiano di essere digerite per sempre. Come due elementi dentro il crogiolo alchemico forse la nuova adulta e l’anziana interagiscono perché insieme possano rinascere. Fatto che avverrà con l’entrata in scena del cacciatore.
Illustrazione di Gustave Dorè
La prima versione scritta della fiaba è ad opera di Charles Perrault (1697), che riprende storie popolari: nel Medioevo venivano tramandate oralmente leggende dove bambine erano sbranate dai lupi nei boschi o di bambine che grazie alla veste rossa battesimale che portavano riuscivano a salvarsi. Dopo Perrault la fiaba verrà ripresa dai fratelli di Grimm (1812): i due fratelli introducono la figura del cacciatore che libera dalla pancia del lupo la nonna e la nipote ancora vive.
Nell'interpretazione alchemica Cappuccetto Rosso è associata al Mercurio sia come elemento che come il dio Mercurio messaggero degli dei
Per approfondimenti:
Interpretazione Alchemica della favola di Cappuccetto Rosso

Nessun commento:

Posta un commento