27 agosto 2011

Una poesia di Rainer Maria Rilke

Bambino sulla spiaggia
Foto www.sxc.hu

Io temo tanto la parola degli uomini.
Dicono sempre tutto così chiaro:
questo si chiama cane e quello casa,
e qui è l'inizio e là è la fine!

E mi spaura il modo, lo schernire per gioco,
che sappian tutto ciò che fu e che sarà;
non c'è montagna che li meravigli;
le loro terre e giardini confinano con Dio!

Vorrei ammonirli, fermarli; state lontani!
A Me piace sentire le cose cantare!
Voi le toccate diventano rigide e mute!
Voi mi uccidete le cose! 


Rainer Maria Rilke

Per approfondimenti su Rainer Maria Rilke vi rimando al sito www.powerspot.it

1 commento:

  1. Ciao, sono capitato per caso su questa pagina mentre era alla ricerca degli estremi di un libro intitolato appunto "Kokoro". Ritornerò a visitarlo con più calma, ti dico solo per ora che sono rimasto colpito da una singolare coincidenza: anch'io curo un blog da circa un mese, dedicato nel mio caso ai rapporti fra scrittura e sciamanesimo, e cito molto spesso Proust e Rilke che sono due dei miei numi tutelari - se così si può dire. Magari c'è la possibilità di uno scambio proficuo, chissà.
    Il mio blog, se ti va di visitarlo, è a questo indirizzo: www.powerspot.it

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