Notte di San Lorenzo

 L'anima è piena di stelle cadenti
Victor Hugo
Dal punto di vista scientifico il fenomeno delle stelle cadenti  è  dovuto al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo. Ma l’immaginario collettivo è troppo potente per “accontentarsi” di una spiegazione scientifica. 
Secondo questo immaginario le stelle cadenti sono le lacrime di San Lorenzo versate durante il suo martirio: queste vagano nel cielo per l’eternità scendendo in terra solo il giorno della avvenuta morte di Lorenzo. In alcuni contesti le stelle cadenti visibili nella notte del 10 agosto sono chiamate fuochi di San Lorenzo in quanto ricordano le scintille della graticola infuocata su cui, secondo alcuni, fu ucciso mentre in realtà fu decapitato. È considerato patrono di bibliotecari, cuochi, librai, pasticceri, vermicellai, pompieri, rosticceri e lavoratori del vetro. È inoltre il patrono della città di Grosseto nonché uno dei tre patroni della città di Perugia. Nel paese di Amaseno, in provincia di Frosinone, si trova l'ampolla con il  sangue di San Lorenzo che ogni 10 agosto torna liquido. Il simbolo che accompagna le immagini di San Lorenzo è la graticola. La stessa graticola ha ispirato la struttura della Certosa di Padula (Salerno), la più grande in Italia, e a lui dedicata. Fu voluta da Tommaso Sanseverino nel 1306.

Approfondimenti:
Una visita alla Certosa di Padula vai al video
Poesia "X agosto" di Giovanni Pascoli

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