L'estate è alle porte. Odio l'estate.


Hanno già cominciato, sono già tra noi, hanno ricominciato a perseguitarci, sono tornati anche quest’anno. Non sono gli incubi e neanche le zanzare tigre, magari fossero loro, con le loro zampette lunghe ed esili. A righe. Sono tornati i soliti discorsi sull’arrivo dell’estate. I consigli su come esporsi al sole (lo avete capito sì che alle 14.00 si sta a casa – se vecchi e bambini – e lo avete capito che dipende tutto, o quasi, dal vostro fototipo di pelle? Bere tanta acqua, mangiare frutta e verdura e, insomma per l’ennesima volta W la dieta mediterranea! La prova bikini e la cellulite – vera costante – di ogni donna nata donna, mica come me che sono nato Orlando. Ce li avete sì degli amici che il lunedì mattina vi mostrano il “segno del costume” perché la domenica sono stati ad abbronzarsi? Non me li presentate. E degli amici che vi dicono “che bel sole, andiamo…facciamo…” anche questi non me li presentate. 
Orso polare
 Photo courtesy: sunipix.com
E’ una sciagura nascere vicino ad un posto di mare, senza essere granchi o sirene, ed essere intolleranti alla luce del sole (maledico ogni anno l’ora legale che mi espone ancora di più alla luce, dice che si risparmia. Io la crema per il viso la pago 30 € e anche gli occhiali devono schermare il più possibile quindi, di solito, non hanno un prezzo tanto basso). Arriva l’estate e ci si espone al sole e ai soliti discorsi. E poi bisogna uscire per forza perché è estate, a me piace uscire d’inverno, che stagione intima! La gente vive d’estate, se proponi qualcosa d’inverno ti rispondono: “no ma fa freddo/piove dove si va?” semmai ti propinano un film in videocassetta a casa!!!!!!!!!!! La gente vive solo per metà anno. E pensare che dicono sia io il morto. Pensate a quanto siamo brutti d’estate: sudati, lucidi, appiccicosi; i bambini – che sono i più vicini alla natura e quindi sono anche più intelligenti, purtroppo sono contaminati dai grandi, piangono di più e non, come dicono alcuni, “perché ci sono le finestre aperte e ci si fa più caso”. Entri nella doccia perché sei sudato, ne esci e sei di nuovo sudato. Maggio poi è un mese che non mi è mai piaciuto, forse perché fa da premessa all’estate. Potessi andrei in letargo fino a settembre, oppure se qualcuno mi ospita in Alaska, in Islanda, in un igloo bilocale, nell’albergo di ghiaccio, in Siberia, al Polo Sud (ho una spiccata simpatia per i pinguini) accetto, questo invito qui lo accetto. A tutti quelli "solari" buona estate, agli altri: aspettiamo chè il primo acquazzone di fine estate arriverà.
Altro post: Mi sento un Kappa

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