Noi Puffi siam così...

Uno nessuno e centomila, vale anche per i Puffi, a periodi alterni (in base anche a motivi di marketing: l’uscita di un libro o di un film) sono stati associati al satanismo, al comunismo, alla massoneria e recentemente al nazismo. Sono stati anche pacifisti di una campagna Unicef contro la guerra. Ecco cosa ho trovato sul web:
COMUNISTI! Una sorta di luogo comune vedrebbe i Puffi molto simili ad un regime comunista in cui la proprietà privata non esiste, né esiste il denaro. Grande Puffo è stato associato a Stalin o a Lenin e Quattrocchi a Trotsky. Lo stesso Grande Puffo, capo del villaggio dei Puffi, è vestito di rosso e ha una lunga barba bianca, cosa che farebbe pensare a un ulteriore rimando al comunismo e allo stesso Karl Marx. Gargamella il nemico dei Puffi, intenzionato a catturarli per trasformarli in oro, sarebbe una rappresentazione del capitalismo. Vedi il testo completo: http://digilander.libero.it/falcemar/opere/puffi/puffi1.htm
Gargamella: stregone in cerca della Pietra Filosofale
o Banchiere simbolo del Capitalismo? Mah!


NAZISTI! Ma, in questi giorni, secondo Antoine Bueno nel suo Piccolo libro blu, il Grande Puffo è diventato un rappresentante del nazismo. Anzi più “precisamente”: “la loro società in realtà rappresenterebbe un archetipo di utopia totalitaria, impregnata di stalinismo e nazismo". … Ma il peggio, spiega Bueno, è che i Puffi sono razzisti: fanno apologia della razza ariana – l’unica Puffetta è bionda – e considerano i Puffi neri come una calamità da estirpare; senza dimenticare che il loro nemico giurato, Gargamella, è caratterizzato da tratti semiti (e proprietario di un gatto di nome Azrael). Bueno, comunque, tanto per lanciare il sasso e nascondere la mano, ipotizza che il creatore dei Puffi, Peyo, abbia inserito questi elementi in modo involontario. Vedi il testo completo
http://www.giornalettismo.com/archives/124323/i-puffi-sono-nazisti/
SATANISTI! Precedentemente i Puffi sono stati associati al satanismo, quando nel 1983, a Porto Rico si diffuse la voce di chi sosteneva di aver visto dei Puffi sbucare da sotto le piante, entrare nelle case, travestirsi da demoni. Dato che i Puffi avevano appena iniziato a essere trasmessi dall'emittente Telemundo Puerto Rico, è possibile che queste voci fossero state messe in giro da un canale televisivo concorrente. Poco tempo dopo negli Stati Uniti anche alcuni gruppi di cristiani conservatori giudicarono "satanici" i Puffi, a causa del loro largo uso di magia e stregoneria.  MASSONI! Secondo Antonio Soro nel suo opuscolo I Puffi, la “vera” conoscenza e la massoneria (EDES – Editrice Democratica Sarda, Sassari 2005) il villaggio dei Puffi sarebbe una loggia massonica e Gargamella, il nemico dei Puffi, è un profano che non fa parte della massoneria e cerca di carpirne i segreti per fabbricare la pietra filosofale. Soro sa bene che i Puffi sono stati interpretati in molti modi diversi, tra l’altro, come già detto, come metafora di una società socialista utopistica. A sostegno della sua tesi cita un dato filologico: i Puffi compaiono per la prima volta sul Journal de Spirou il 23 ottobre 1958, mentre due personaggi che danno il titolo a una serie precedente di Peyo, Johan e Pirlouit, sono alla ricerca di un flauto magico, che evoca immediatamente l’opera omonima di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), la cui appartenenza alla massoneria è certa.
Vedi il testo completo di Massimo Introvigne http://www.cesnur.org/2006/mi_soro.htm
PACIFISTI!  E poi c’è la campagna Unicef (Belgio 2005):
I missili arrivano a sorpresa e colpiscono il villaggio dei Puffi, Puffolandia, nella sua quotidianità. I puffi cantano, escono dalle proprie case, si preparano a vivere una giornata come tante nel villaggio blu, nascosto nei boschi. Il villaggio dei puffi viene distrutto dai bombardamenti, Baby Puffo con la tutina sporca che singhiozza tra i cadaveri e le macerie, il corpo senza vita di Puffetta riverso in terra, con una sola scarpa, dietro, le casette a forma di fungo che prendono fuoco. E' lo spot che Unicef Belgio ha usato nel 2005 per la sua campagna contro gli effetti devastanti della guerra sui più piccoli. Il titolo dello spot è «Lasciamo i bambini in pace», veniva trasmesso la sera dopo le ore 21 perché ritenuto scioccante per i più piccoli. Vedi il testo completohttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/10_Ottobre/10/puffi.shtml
"Io, mentre voi decidete chi sono, mi puffo un pisolino...zzz..."

2 commenti:

  1. Ho scoperto per caso questo tuo post, di tanto tempo fa, quando ancora non conoscevo il tuo blog! Trovo che sia interessantissimo, anche se ora mi hai fatto venire i dubbi anche sulla bontà dei puffi. Ultimamente in molti mi hanno sconvolto parlando delle verità ideologiche dietro i cartoni animati... e ora cade anche l'innocente neutralità dei puffi!

    Purtroppo non funziona il link al video, ma lo cercherò su youtube.

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    1. Tranquilla, sono solo interpretazioni, credo che qualsiasi cosa possa essere letta con diversi approcci. Pensa a quando scriviamo un racconto per dire un qualcosa e poi scopriamo che i lettori trovano altre interpretazioni o, leggendo tra le righe, trovano messaggi che noi che lo abbiamo scritto non pensavamo proprio di aver messo.
      Grazie, non sapevo che il video fosse stato rimosso, ho provato cercarlo su youtube e non l'ho trovato, cercherò ancora e metterò il nuovo link.

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