1 maggio 2011

Giro, girotondo


tratto da
http://www.nannabobo.com/girotondo
Eri la mia pista d’atterraggio in nessun aeroporto sulla terra quando, ti ricordi, le nuvole erano solo draghi e facce paffute; e le farfalle che volavano ricamate sulle camicie di nostra madre le lasciavamo andare in quelle terre che non hanno aeroporti e tempeste dove chi parla, lo fa solo per raccontarti di un’isola che non c’è.
E i nostri aquiloni che atterravano prima ancora di prendere il volo trasportavano sultani e gioielli colorati su tappeti volanti.
E ti ricordi l’altalena appesa all’ombra del castagno e il girotondo intorno al tronco dove contava chi cercava chi si nascondeva.
E il giro, girotondo intorno al mondo che ci faceva girare la testa che già correva per le favole e per le strade scoscese delle nostre fantasie.
E tutti giù per terra, e su e giù, fino a quando il drago delle nuvole è venuto sulla terra a mangiare le nostre fantasie a fermare il giro girotondo intorno a questo strano mondo che uno ad uno ci butta tutti giù per terra.

Giro, girotondo eri la mia pista d’atterraggio in nessun aeroporto sulla terra quando, ti ricordi, le nuvole erano solo draghi e facce paffute e le farfalle ricamate volavano ancora.

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