Benedetta tristezza. Artista e infelicità

Dall'alto: part. Cappella Sistina (Michelangelo)
Al centro: part. Davide con la testa di Golia (Caravaggio)
In basso: part. La Pietà (Michelangelo)
Chi comunica poco cogli uomini, rade volte è misantropo. Veri misantropi non si trovano nella solitudine, ma nel mondo: perché l'uso pratico della vita, e non già la filosofia, è quello che fa odiare gli uomini. E se uno che sia tale, si ritira dalla società, perde nel ritiro la misantropia. (Giacomo Leopardi)
"La tristezza non avrà mai fine" Van Gogh al fratello, in punto di morte. 
Disse un giorno un filosofo durante un convegno: <<I filosofi dicono cose tristi è il loro dovere intellettuale>>; pensai fosse vero, ma per fortuna ci sono gli artisti che trasformano la tristezza in opere d’arte. Chi, in vita, avrebbe sopportato l’amicizia o almeno la frequentazione di Van Gogh, di Leopardi, Caravaggio, Leonardo? Uno si isolava, l’altro era un estremista, il terzo addirittura un assassino, l’ultimo evitava il più possibile  il contatto con le persone e continuando abbiamo un’infinità di artisti vissuti in manicomio, misantropi, egocentrici, bizzosi e rancorosi.
Gli artisti in generale hanno dei brutti temperamenti. Anime quiete con temperamenti burrascosi, hanno il contrasto innato in loro. Ma, il male del mondo, quello di cui i filosofi parlano, lo hanno preso e trasformato in arte. E’ la magia più alta che ci si possa aspettare (anzi no, non ci si aspetta perché è un miracolo) da essere umano. Niente può sostituire la Dama con Liocorno di Raffaello, la Cappella Sistina, la Canestra di frutta, il Campo di grano con corvi e quando ti trovi a leggere un pensiero,  una poesia: lì c’è tutto.Sono questi grandi artisti che mettono armonia nel mondo, guardare, assaporare una loro opera dà la sensazione di assaporare la vera armonia, loro prendono la tristezza e la trasformano in un vaso di girasoli, e quanto hanno patito per quel quadro o quella pagina che è diventato un classico della letteratura. <<La tristezza non avrà mai fine>> disse Van Gogh in punto di morte al fratello, e quindi lunga vita all’arte. Eterna la tristezza, eterna l'arte.

2 commenti:

  1. La tristezza non avrà mai fine? , da quello che racconti te, però, la tristezza ha sempre un fine! e forse potrei essere d'accordo.

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  2. Bello questo post! E poi c'è Leopardi e pure un dettaglio di un quadro di Caravaggio, quindi perfetto!

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