Sangue del proprio sangue ?!

Questa è Cristina, una bambola Reborn. In questo blog non troverete mai foto di minori.
La foto è tratta da http://wwwelfinalebamboledielena.blogspot.com/

(...) di fronte ad un bambino al di sotto di una certa età (un anno, un anno e mezzo) che non ha ancora ac quisito autonomia, il sentimento di simpatia appare generale. (...) Il volto del bambino è stato studiato specificatamente dai fabbricanti di bambole. (...) quelle che piacciono rispondono ad alcune precise caratteristiche: testa rotonda, fronte alta, occhi piuttosto bassi e vicini tra loro, assenza di sopracciglia, bocca vicina al naso in modo da formare un piccolo grugno. (...) I suddetti criteri fisiognomici corrispondono comunque all'esigenza propria di un bambino di quell'età di non andare incontro a un sentimento di antipatia, ma di essere protetto da tutti. Qualche cosa di simile si verifica anche per i cuccioli delle altre specie finché non acquisiscono una certa autonomia motoria, che corrisponde alla ricerca del cibo, comprese le cosiddette "belve". (Istruzioni per essere normali, Vittorino Andreoli ed. Rizzoli, 1999).

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Foto di di Petr Kratochvil
QUESTA E' UNA STORIA UN PO' VERA E UN PO' INVENTATA.
C'era una volta una Leonessa, invidiata dalle vecchie leonesse, sempre con a seguito due o tre leoncini, cacciava, cacciava e trascinava carcasse di bestie tre volte più grosse di lei, lasciando scie di sangue. Il leone difendeva il branco soprattutto con il suo carisma e la sua atavica fama. In sintesi, viveva di rendita. La Leonessa partoriva e subito cercava rifugio per i suoi cuccioli che il Leone cercava di uccidere, così che la Leonessa fosse pronta ad accoppiarsi di nuovo.  Un giorno, stanca di continue nascite e lutti, la leonessa divenne sterile e adottò un'antilope: espulsione immediata dal branco (spesso il branco si “imbestialisce” di fronte al cuore altrui).
Una leonessa offre la propria maternità a qualsiasi cucciolo, al di là della continuità della propria razza, e per di più ad un cucciolo di una razza che per la Leonessa rappresenta il cibo, la sopravvivenza. Che dire ... leonessa particolarmente generosa e particolarmente sovversiva nei confronti del sistema del suo gruppo – forse con un certo senso di solitudine, ma solitudine costruttiva e vitale. Magari anche Dio se fosse stato in compagnia non avrebbe creato il mondo.
Un'adozione tra animali e che nella società degli uomini, purtroppo per le difficoltà burocratiche  (che spesso scoraggiano anche chi un figlio vorrebbe adottarlo) e per il desiderio di avere un figlio a tutti i costi, purché "sangue del proprio sangue", non trova spazio nemmeno nella comunicazione sociale, dove si trovano ripetuti inviti all'adozione a distanza ma non si parla mai dell'adozione "con contatto". 
Altro post: Che Mamme!!

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