L'orco delle fiabe? non esiste!

Siamo circondati dal male, lo respiriamo mischiato all’ossigeno sotto forma di ossido di carbonio, lo vediamo quando accendiamo la televisione e, dopo averla spenta, continuiamo a vederlo per le strade. Ci rendiamo conto che trionfa quando un uomo che uccide un bambino viene “assolto” agli arresti domiciliari. Chi trucida un essere umano ha le attenuanti della buona condotta in carcere, ma il carcere non è la società, è forse più facile comportarsi nelle regole.  Chi sa pianificare un omicidio, sa anche pianificare comportamenti adeguati per ottenere meriti per la buona condotta. Anche a voler credere nella giustizia divina non si può fare a meno di pensare che il male in quei momenti ha trionfato.
La Bocca della Verità
Un assassino che uccide ragazzine come Yara, per ricordare una delle ultime, e lo chiamano Orco. E così lo fanno vivere e lo trattano come un personaggio delle favole, personaggio negativo è vero, ma sempre personaggio, non persona assassina, delinquente, omicida o altro.
E lo chiamano Orco e così lo tengono a distanza, influenzando l’opinione pubblica che invece deve avere opinioni sull’Uomo non sugli Orchi e i Cappuccetto Rosso. Le favole hanno sempre un lieto fine, l’orco viene sconfitto perché arriva l’uomo forte, giusto che lo batte. La realtà, se non la si guarda con gli occhi della verità e del coraggio delle parole, non avrà la vittoria del giusto o della Giustizia.
Guardiamolo in faccia il male. Mettere il male nella trama di una favola significa in fondo metterlo all’esterno e prenderne le distanze.
http://www.grimmstories.com/it/grimm_fiabe/index
http://www.fralenuvol.it/albero/bambini/favole/perrault

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